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martedì 22 dicembre 2009

Il bagno Rasul

Il bagno Rasul è un antico rituale di purificazione tramandataci dalla tradizione dell'arte delle cure orientali. Piu’ che un trattamento è una vera e propria cerimonia del bagno secondo la tradizione. Infatti il Bagno Rasul è stato più volte nella storia conclamato "regina dei bagni orientali".
La combinazione fra varie terre salutari unite al piacevole calore e ai profumi orientali, purificano il corpo. Grazie al dolce effetto peeling, la pelle risulterà morbida e vellutata.
Il vero e proprio trattamento è incentrato sull'applicazione su tutto il corpo di diversi tipi di argilla o di composti di argille, fanghi curativi, sale marino integrale e oli vegetali.

Terminata la fase dell'applicazione delle argille ci si siede su delle particolari sedie di marmo completamente immersi in una atmosfera rilassante dai tratti orientaleggianti.
I trattamenti producono un peeling naturale e un rassodamento dell'ipoderma.
Si tratta di un metodo rilassante e piacevole per eliminare le tossine, mentre il peeling favorisce l'assorbimento delle sostanze curative.
Nella fase successiva è prevista l'applicazione di sale grosso marino integrale, con azione purificante e disinfettante, che viene steso su tutto il corpo, questo momento è quindi dedicato all'esfoliazione che serve a rendere la pelle ancora più liscia e libera dalle cellule morte.
Al termine si passa ad una doccia rinfrescante e rigenerante ed eventualmente all'immersione in una piccola piscina con l'idromassaggio.

La cottura con il microonde

Le microonde vengono prodotte nel forno da un tubo ad elettroni chiamato magnetron. Le microonde rimbalzano avanti e indietro all'interno dell'armatura di metallo del forno finché non vengono assorbite dal cibo. Le microonde causano la vibrazione delle molecole di acqua presenti nel cibo, producendo così il calore che cuoce il cibo. Questo è il motivo per cui cibi contenenti molta acqua possono essere cotti più velocemente rispetto ad altri cibi. L'energia delle microonde è trasformata in calore appena viene assorbita dal cibo. Così il cibo non può diventare radioattivo o "contaminato".
La cottura a microonde non riduce il valore nutrizionale del cibo più di quanto accada con la cottura tradizionale. Infatti i cibi cotti in un forno a microonde possono mantenere un numero maggiore delle loro vitamine e minerali, grazie al fatto che i microonde cuociono più in fretta e senza l'aggiunta di acqua.

I problemi di sicurezza legati all'uso dei forni a microonde non riguardano l'eventuale "contaminazione" dei cibi, ma la temperatura di cottura, problema che si presenta anche nella altre tipologie di cottura.Bisogna fare molta attenzione quando si cuoce o si riscalda carne, pollame, pesce e uova per assicurarsi che la cottura avvenga in maniera non uniforme, non lasciando dei "punti freddi", dove batteri nocivi possono sopravvivere.

  • Disporre i cibi in maniera uniforme in una stoviglia coperta ed aggiungete del liquido se necessario. Coprite la stoviglia con un coperchio o della pellicola trasparente; lasciate il coperchio o la pellicola allentati per permettere al vapore di uscire. Il vapore caldo che si crea aiuta a distruggere i batteri nocivi e ad assicurare una cottura uniforme
  • non cuocere pezzi di carne eccessivamente spessi ad un'alta potenza. Questi pezzi vanno cotti a potenza media per periodi più lunghi. Questo permette al calore di raggiungere il centro senza cuocere eccessivamente le zone più esterne.
  • Mescolare o ruotare il cibo a metà cottura per eliminare i punti freddi dove i batteri nocivi possono sopravvivere, e per permettere una cottura uniforme.
  • Quando si cuoce il cibo parzialmente nel microonde, per poi finire la cottura alla griglia o in un forno convenzionale, è importante trasferire il cibo all'altra sorgente di calore immediatamente. Mai cuocere il cibo parzialmente e poi conservarlo per un uso posteriore.
  • Cuocere pollame intero e ripieno in un forno a microonde non è raccomandato. Non usare vassoi di polistirolo o pellicola a contatto col cibo perché essi non sono resistenti alle alte temperature. Lo sciogliersi o il deformarsi di questi contenitori potrebbero causare una contaminazione del cibo con prodotti chimici nocivi.
  • Cuocere carne, pollame, casseruole di uova e pesce immediatamente dopo averle scongelate nel microonde, dato che alcune aree del cibo congelato potrebbero cominciare a cuocere durante il periodo di scongelamento. Non tenete mai del cibo parzialmente cotto per un uso futuro.

mercoledì 16 dicembre 2009

Terme Bagni di Pisa

Le Terme Bagni di Pisa, già amate dagli etruschi e dagli antichi romani, divennero note alla nobiltà di tutta Europa dal 1743, quando il Granduca di Toscana Francesco Stefano di Lorena ne fece la propria residenza termale estiva, nonché un luogo d’incontro mondano che vide, tra gli altri importanti ospiti, celebri personaggi quali Gustavo di Svezia, Giorgio IV d’Inghilterra, Vittorio Alfieri, Percy B. e Mary Shelley, Ibrahim Pascià, Il Cardinale di York, Carlo Goldoni.

Oggi questo meraviglioso sito termale rivive grazie ad una ristrutturazione straordinaria che ha saputo restituire la sua anima originale agli edifici storici, facendoli rifiorire in tutto il loro splendore senza trascurare i comfort della nostra epoca.
La cornice di questo gioiello di benessere è l’arte e la storia con Pisa e Lucca , la natura con il Parco marittimo di San Rossore, la mondanità con la Versilia.

Acque dai benefici effetti, naturalmente ricche di elementi vitali e curativi, sgorgano ai piedi del monte San Giuliano presso lo stabilimento termale con diverse scaturigini e raccolte in due gruppi detti di Levante (temperatura di 40°) e di Ponente (temperatura 38°).
Famosi sono i fanghi maturati con queste acque, oggetto di numerosi studi da parte della Scuola Idrologica dell’Universita’ di Pisa.
I fanghi e i bagni di San Giuliano trovano la loro indicazione in modo particolare:

  • nelle malattie reumatiche, esiti di traumi e distorsioni.
  • A San Giuliano si effettuano anche cure inalatorie: queste cure sono soprattutto indicate per affezioni croniche delle vie respiratorie per l’alcanita’ e la particolare ricchezza in calcio e S04 dell’acqua.

L'offerta di trattamenti è davvero straordinaria e include massaggi tradizionali e innovativi e discipline orientali quali il massaggio ayurvedico, la riflessologia plantare cinese zu ed il Massaggio tradizionale cinese tuina.
I trattamenti possono iniziare con un'articolata fase diagnostica medica che indirizza l'ospite sui trattamenti più opportuni.

venerdì 13 novembre 2009

Il cetriolo

Il cetriolo non è solo un semplice ortaggio ma si è rivelato un ottimo alleato per la salute generale dell’organismo. Esso infatti contiene una importantissima sostanza predominante: l’Acido tartarico.
Perché è tanto importante questo acido? Perché impedisce ai carboidrati dei prodotti alimentari, immessi nel nostro organismo, di trasformarsi in grassi, ecco perché i dietologi consigliano il consumo del cetriolo nelle diete e a tutti coloro che vogliono mantenere il peso sotto controllo.
Gli specialisti suggeriscono addirittura di mangiarlo abbinato al pane integrale per esaltarne totalmente la sua efficacia come prodotto altamente dietetico. Inoltre ha pochissime calorie, è un buon diuretico e un valido disintossicante.
Come consumare il cetriolo
Solitamente il cetriolo viene consumato crudo, tagliato a fette sottili, ma può anche essere mangiato cotto. Quando è ancora di piccole dimensioni e, quindi, particolarmente tenero, può essere utilizzato per la conservazione sottolio, sottaceto o sottosale. Poiché risulta difficilmente digeribile, alcuni suggeriscono di tagliarlo a fette il giorno prima del consumo e quindi di cospargerlo con un po' di sale e lasciarlo asciugare su un piano inclinato. Altri, invece, ritengono che per poterlo digerire sia necessario consumarlo subito dopo averlo tagliato.

Le proprietà
I cetrioli sono ricchi di acqua, per questo motivo vengono ritenuti particolarmente rinfrescanti e depurativi. Questa caratteristica è molto importante per l’attività dei nostri reni. Inoltre hanno pochissime calorie e quindi vengono molto usati nelle diete dimagranti. Contengono provitamina A, le vitamine del complesso B, la vitamina C e sono ricchi di potassio, ferro, calcio, iodio e manganese. Aiutano i reni ad eliminare i liquidi e le tossine, migliorano l’attività del fegato e del pancreas. La polpa del cetriolo viene utilizzata come diuretico e disintossicante e l’acqua e i sali minerali in esso contenuti, sono molto utili per controbilanciare i cibi acidi. Gli antichi lo utilizzavano inoltre per debellare i vermi intestinali e per abbassare la febbre. Anche per malattie come la gotta, patologia dovuta ad un accumulo eccessivo di acido urico nel sangue e nei tessuti (che fa rigonfiare gli arti), i cetrioli vengono ben utilizzati. Gli enzimi contenuti nel cetriolo aiutano l'organismo ad assimilare le proteine, purificano e disintossicano l'intestino. Gli stessi principi attivi aiutano a prevenire anche la formazione di calcoli ai reni e alla vescica. Mangiando regolarmente cetrioli si combatte la costipazione. Inoltre sono anche molto utili per compiere una sorta di pulizia intestinale e per lubrificare le articolazioni. Sono anche a tutti note le proprietà diuretiche, vermifughe, emollienti, antiinfiammatorie e antipruriginose
Le proprietà del cetriolo per la bellezza
Il cetriolo è ricco di zolfo, quindi è molto indicato per curare la pelle: infatti è in grado di schiarire le macchie dell’età, grazie alle sue proprietà decongestionanti. È anche consigliato dagli esperti dermatologi per lenire le scottature solari e se usato con continuità rappresenta una buona soluzione per “migliorare” le rughe. Tutti conoscono anche il vecchio rimedio delle nonne per combattere il gonfiore: i cetrioli sugli occhi che hanno la proprietà di ravvivare lo sguardo, ringiovanire l’aspetto della pelle intorno agli occhi stanchi e ridurre borse e occhiaie. In cosmesi, viene utilizzata la polpa per ottenere maschere per il viso rinfrescanti e idratanti, i semi invece per maschere tonificanti e rassodanti, il succo per impacchi lenitivi su pelli irritabili.. Infine per ridurre le rughe e rendere la pelle più morbida e luminosa, si può preparare un’ottima maschera facciale utilizzando un cetriolo tritato con olio d’oliva e qualche goccia di succo di limone. Questo trattamento ha azione detergente, riduce e pulisce i pori dilatati o occlusi ed è adatta anche alle pelli più sensibili che non tollerano né sapone né acque dure. L’efficacia di questo trattamento è sicuramente superiore a qualsiasi crema, sicuramente più costosa.

venerdì 2 ottobre 2009

La celiachia

Tra tutte quelle agli alimenti, l’intolleranza al glutine è la più grave: perché è permanente, nel senso che non si può guarire, e perché se non si prendono le dovute contromisure, influisce pesantemente sulla qualità della vita di chi ne soffre.
In Italia ad avere questo problema sono tanti: secondo l’Associazione italiana (Aic), le stime parlano di una persona ogni 100-150.
Ma che cos’è il glutine?
Una sostanza proteica che si trova in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. Questo significa che i celiaci non può più mangiare alimenti comuni come il pane, la pizza, la pasta e i dolci.
Assumendo il glutine, infatti, una persona che ha questa intolleranza subisce un grave danno alla sua mucosa intestinale: l’organismo reagisce infatti aumentando la produzione dei linfociti (le cellule difensive) che vanno a colpire i villi intestinali, una sorta di tubi sottili che servono ad assorbire gli alimenti.
Conseguenza: i villi si atrofizzano e cessano di svolgere la loro funzione. E in poco tempo si comincia a soffrire di carenze di calcio, ferro e vitamine.
La diagnosi certa della celiachia non è semplice. Specie se si pensa di poter fare affidamento solo sui sintomi.

Infatti, esistono segnali che indicano una potenziale intolleranza al glutine di una persona:

  • dimagramento o ingrassamento
  • improvvisi e ingiustificati, gastrite, diarrea, mal di testa ricorrente, stanchezza, unghie e denti fragili
Ma non sono sempre inequivocabilmente indicatori di celiachia.
Questa patologia, infatti, può assumere connotati anche diversi: nei bambini, per esempio, è più facile individuarla perché la carenza di vitamine provoca un rallentamento nella crescita.
Negli adulti, invece, devono insospettire anche un’anemia che non si risolve o l’osteoporosi in giovane età, problemi collegati alla fertilità, cicli mestruali irregolari.
La forte reazione dell’organismo, di fronte all’assunzione del glutine, influisce anche sull’equilibrio ormonale.
I passaggi sono due: anzitutto, lo specialista deve richiedere un prelievo di sangue con cui individuare gli anticorpi caratteristici della malattia; in secondo luogo – se l’esame risulta positivo – ci si dovrà sottoporre a una biopsia intestinale, tramite una gastroscopia.
L’unico modo per curare la celiachia, oggi, è anche il più semplice: eliminare completamente dalla propria tavola quotidiana il glutine.
Certo, mettere in atto una terapia come questa significa dire addio ad alimenti tanto comuni quanto buoni come pane, pasta, biscotti e pizza; ma vuol dire anche preoccuparsi che su ogni pietanza che si consuma non vi sia la benché minima traccia di farina, per esempio, o di un altro alimento “vietato”. Insomma: il sacrificio non è da poco, implica uno sforzo notevole dal punto di vista dell’educazione alimentare.
Per fortuna, rispetto al passato, le opportunità per mangiare in tutta sicurezza non mancano ai celiaci. Da anni, ormai, in tutta Italia sono sparsi ristoranti e pizzerie ad hoc, persino negli autogrill c’è un menu “gluten free”, i cibi per celiaci si trovano nei negozi biologici, al supermercato, in farmacia…

La forfora

Tutti conosciamo la forfora e quella sgradevole sensazione che si prova quando, guardandosi allo specchio o parlando con qualcuno, ci accorgiamo di quella antiestetica polvere bianca sulle spalle.
Tecnicamente, si tratta di una desquamazione eccessiva del cuoio capelluto ed è una lieve forma di dermatite seborroica.
A provocarla è l’eccessiva proliferazione, nel sebo, di un piccolo fungo chiamato Malassezia. In questo caso, il cuoio capelluto si infiamma e comincia a desquamarsi.
La forfora può essere di due tipi: grassa o secca.
La prima è segno di un’infiammazione più acuta e spesso porta con sé anche prurito; la seconda è il segnale invece di un problema più leggero.
Ma perché si presenta?
Diversi studi scientifici confermano che all’origine del problema c’è in parte una componente costituzionale, in parte una predisposizione familiare.
La forfora non è altro che la conseguenza di questa desquamazione e va combattuta fin dall’inizio con cure mirate, che solo il dermatologo potrà consigliarvi.
Di solito lo specialista prescrive shampoo specifici antiforfora, che contengono sostanze antimicotiche (cioè contro i funghi) e che, usati con costanza, riusciranno ad attenuare il rossore della cute. C’è una condizione,però, perché la terapia abbia successo: bisogna rispettare alla lettera i tempi e le indicazioni prescritte dallo specialista. Ciò significa che gli shampoo devono essere usati all’inizio almeno due-tre volte alla settimana, e poi si dovrà continuare il trattamento come prevenzione. In questo caso basterà fare lo shampoo anti-forfora una volta a settimana.
Anche se la forfora non si cura solo a tavola, l’alimentazione ha comunque un peso importante per la sua comparsa.


Perché il cuoio capelluto rimanga in buona salute bisogna abbandonare (o per lo meno ridurre drasticamente) :

  • fritture e latticini,
  • zuccheri e nicotina
  • prediligere, invece, frutta e verdura fresche, lievito di birra e pappa reale.


Le ricette “della nonna” più tramandate sono due:

  • La prima consiste nel preparare una frizione a base si aceto e ortica. Si fanno bollire in 0,75 l di acqua e mezzo litro di aceto 100 g di foglie di ortica per circa 30 minuti. Si filtra il tutto e dopo lo shampoo si friziona sulla pelle e sulla radice dei capelli un grosso batuffolo intriso di questo liquido. Si attendono 10 minuti e poi si versa sulla testa il liquido rimasto. Alla fine, si risciacqua la testa.
  • La seconda ricetta ha per protagonista l’uovo. Si miscelano in una ciotola 3 tuorli di uova montati con un bicchiere di acqua tiepida. Si massaggia con questa soluzione il cuoio capelluto e si lascia in posa per 15 minuti. Infine si sciacqua tutto aggiungendo una spruzzata di aceto nell’acqua del risciacquo.

martedì 28 luglio 2009

L'Anguria

Il cocomero o anguria appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, è una pianta erbacea annuale, ha un fusto strisciante e peloso, ramificato, con foglie grandi, dal picciolo piuttosto largo.
La polpa in cui sono contenuti i semi è succosa e zuccherina, è costituita per il 90% di acqua, infatti il cocomero è il frutto più acquoso in assoluto, contiene un 8% di zuccheri, una piccola quantità di proteine e contiene buone quantità di vitamina A, vitamina C e potassio.
Secondo una ricerca condotta presso il Texas A&M University e commissionata all'ente di ricerca dall'USDA, il dipartimento di Stato americano per l'agricoltura il consumo di cocomero ha un effetto positivo nei confronti dell'angina, dell'ipertensione e di altri problemi cardiocircolatori e inoltre, il cocomero esplica una sorta di effetto viagra.
Proprio grazie alla sua composizione, l’anguria è un frutto fortemente ipocalorico ed è adatto alla stagione estiva per la sua capacità dissetante.

In più, come se non bastasse, l’anguria rappresenta un grande aiuto per la dieta: ideale per la diuresi, questo frutto svolge una buona azione di ricambio dell’acqua nel nostro organismo.
Oltre che consumata da sola, l’anguria si presta molto bene a piatti come le insalate estive, in associazione con pomodori, carote, spinaci, cipolle, lattughe e ravanelli.
Ottima per gelati, dolci, bevande, macedonie e marmellate, l’anguria può essere utilizzata anche in cosmesi: la polpa, infatti, è ottima per preparare maschere idratanti e con il suo succo si preparano lozioni utili ad ammorbidire la pelle.

lunedì 13 luglio 2009

Aumento delle labbra

Le labbra tendono ad appiattirsi e ad assottigliarsi con l'età e a perdere la loro pienezza e carnosità giovanili.
L'entità di questa involuzione dipende in ampia misura da fattori ereditari.
Per ovviare a questo inestetismo, la chirurgia estetica propone una serie di trattamenti.
In altri casi la motivazione all'intervento è di tipo puramente estetico, donne anche giovani desiderano avere labbra più tumide, più voluminose e più sporgenti.
Le tecniche piu attuali sono:



  • Il collagene (o collageno) è la principale proteina del tessuto connettivo negli animali. È la proteina più abbondante nei mammiferi. Durante i processi di invecchiamento della cute e del tessuto sottocutaneo, soprattutto per i meccanismi del fotoaging (alterazione della cute da raggi solari), le fibre collagene possono degradarsi e diminuire di numero, e i legami molecolari fra fibre collagene si indeboliscono. Il trattamento mediante iniezioni di piccoli quantitativi di questa proteina permette al medico estetico e al chirurgo plastico di ridare forma e supporto ai tessuti. Il collagene in campo medico è utilizzato oltre che nella medicina estetica anche per la realizzazione di valvole cardiache, per molti materiali di sutura e per la preparazione di sostanze emostatiche. Il trattamento può essere effettuato in ambulatorio. Le iniezioni di collagene vengono effettuate in ambulatorio e il trattamento dura 10-15 minuti. Non è necessaria anestesia locale, ma talvolta può essere utilizzata una pomata anestetica soprattutto per il trattamento di zone più fastidiose come le labbra.
    Il collagene non è un filler permanente. Ciò significa che una volta iniettato, il prodotto viene progressivamente metabolizzato e quindi riassorbito dall'organismo con tempi variabili a seconda della zona trattata. L'effetto di riempimento e aumento di volume o attenuazione delle rughe è immediato e dura dai 4 ai 6 mesi, dopodichè è possibile ripetere il trattamento periodicamente.

  • Acido ialuronico è uno dei componenti fondamentali della pelle dell'uomo e conferisce resistenza e mantenimento della forma, infatti se vi è una carenza di acido ialuronico si verifica un indebolimento della pelle e la formazione di rughe ed inestetismi vari. L'iniezione di acido ialuronico deve essere sempre fatta alla giusta profondità e sono importanti a tal proposito la esperienza, la manualità e il senso artistico del chirurgo estetico o del medico estetico che effettua il trattamento .È sempre importante quindi affidarsi a un medico esperto in filler. Prima del trattamento il medico può applicare sulla zona interessata una crema anestetica oppure eseguire una lieve anestesia locale. Il trattamento con acido ialuronico si pratica in ambulatorio, e nella maggior parte dei casi si può riprendere subito la normale attività. Essendo l’acido ialuronico una sostanza naturale che è già presente nel nostro organismo, una volta iniettato viene lentamente ma progressivamente riassorbito dall'organismo nel corso di alcuni mesi, la durata dei risultati comunque varia da paziente a paziente

  • Goretex. L’impiego del GORE-TEX, trova sempre più un ampio consenso nella chirurgia del complesso labiale; attualmente la regione labiale costituisce la migliore indicazione agli impianti di questo materiale a livello del viso, per semplicità e velocità di esecuzione, nonché per il risultato apprezzabile e definitivo. Usando segmenti opportunamente modellati di fogli da 1 mm di spessore è possibile ottenere un aumento di volume di protezione (o di protrusione) del labbro rosso costituzionalmente sottile o senilmente involuto nella propria carnosità. Previa anestesia locale, nella porzione vestibolare del labbro rosso, una striscia di GORE-TEX, di adeguato spessore, è ritagliata secondo necessità e posta, previa tunnellizzazione, nell’orbicolare, a livello del versante mucoso o alla giunzione cutaneo-mucosa, per ottenere un labbro meglio disegnato, più ispessito o moderatamente everso. A livello del labbro superiore è meglio introdurre segmenti senza incrociare l’arco di Cupido, piuttosto che un unico segmento indicato, invece, per il labbro inferiore. E’ importante posizionare correttamente al di sotto della mucosa labiale le due estremità dei segmenti di GORE-TEX.

lunedì 6 luglio 2009

La cottura dei cibi

In una corretta alimentazione, il modo in cui vengono preparati e cotti i cibi è importante: ad esempio un eccesso d'acqua o una prolungata cottura privano le verdure di gran parte del loro contenuto vitaminico e minerale; un eccesso di calore altera grassi e proteine.
Per questo al fine di mantenere il contenuto di nutrienti dei cibi cotti vicino a quello naturale è opportuno scegliere i metodi di cottura più idonei.
Ti proponiamo alcuni consigli, semplici ma molto utili, per preparare i cibi nel modo più naturale:

  • Non eccedere con il fritto e usa comunque il meno possibile gli oli di semi, privilegiando l'olio d'oliva.
  • Friggi i cibi poco per volta per evitare che la temperatura dell'olio si abbassi e i cibi si impregnino di grassi.
  • Una volta utilizzato, l'olio del fritto va buttato e la frittura seguente preparata con altro olio.
  • Un modo semplice e naturale di preparare pesce, carne e verdure è cuocerli al vapore e insaporirli successivamente con aromi e olio d'oliva.
  • Utilizza per la cottura padelle antiaderenti o la piastra, cercando di ridurre al minimo l'utilizzo di grassi da condimento.
  • Nella cottura dei cibi al forno è utile utilizzare la tecnica del cartoccio che esalta i sapori e non altera i nutrienti.
  • Nella cottura di torte dolci o salate preferisci l'olio d'oliva al burro e utilizza sempre la carta da forno in modo da evitare di ungere la forma.

La luce pulsata

La luce pulsata o IPL (Intense Pulsed Light) è la rivoluzionaria tecnica per il trattamento di inestetismi e problemi legati alla pelle.
Si tratta di un superamento del laser, che, grazie all'emissione di energia luminosa, permette di colpire la zona interessata senza ledere i tessuti circostanti.
La luce pulsata, rispetto al laser, permette di trattare più efficacemente e in modo meno invasivo una vasta gamma di lesioni benigne:

  • Couperose e rosacea
  • Macchie della pelle,
  • iperpigmentazioni,
  • lesioni pigmentate,
  • macchie solari
  • Ringiovanimento cutaneo non ablativo
  • Depilazione definitiva
  • Cancellare tatuaggi
L'azione della luce pulsata è particolarmente evidente nei trattamenti di fotoringiovanimento e di epilazione definitiva.
Il fotoringiovanimento con IPL consiste nel ricompattare i pori dilatati, eliminare le macchie scure e i capillari del viso provocati dall'eccessiva esposizione solare e dal passare del tempo.
Per quanto riguarda l'epilazione, invece, la luce pulsata agisce direttamente sul bulbo pilifero, impedendo la ricrescita del pelo, senza intaccare la cute circostante.
Questa tecnica è senza dubbio molto efficace nel risolvere varie problematiche e non è pericolosa, ma, data la complessità delle apparecchiature IPL, è indispensabile affidarsi esclusivamente a centri che facciano eseguire il trattamento da medici specializzati.
Periodo post-operatorio.I filtri solari sono indispensabili prima di esporre la zona trattata ai raggi solari per evitare iperpigmentazioni.
CONTROINDICAZIONI E COMPLICANZE
L'epilazione con luce pulsata non danneggia i tessuti circostanti e non è dolorosa neanche dopo il trattamento, si percepisce soltanto una leggera sensazione di calore, inoltre per pelli sensibili, può manifestarsi un leggero arrossamento, detto eritema che scompare dopo qualche ora dal trattamento. Unica controindicazione assoluta: Non si può effettuare la terapia se ci si è abbronzati, nel qual caso dovranno trascorrere tre settimane prima di sottoporsi al trattamento.

mercoledì 1 luglio 2009

Il botulino

Il botulino è stata la prima tossina a essere utilizzata in campo medico per scopi curativi, grazie alla sua naturale capacità di bloccare la trasmissione dei segnali nervosi ai muscoli. Questa sua caratteristica viene fatta valere soltanto sui muscoli interessati, senza ovviamente impedire il funzionamento degli altri.
Risale al 1989 l'autorizzazione all'impiego del botulino in campo farmaceutico e da allora è stato commercializzato il tipo A specifico per la cura di due classici difetti della muscolatura oculare, ossia lo strabismo e il blefarospasmo (chiusura forzata e persistente delle palpebre). Successivamente il botulino ha trovato impiego anche per la cura di alcune patologie del sistema nervoso: classici esempi sono il torcicollo spastico, i crampi degli scrittori e dei musicisti, i tic nervosi (tra i quali varie forme di balbuzie) e gli spasmi dei muscoli della vescica.
In certi casi la tossina botulinica viene adoperata per risolvere problemi di sudorazione eccessiva, andando ad agire direttamente sulle ghiandole sudoripare delle zone maggiormente coinvolte (ascelle, palmi delle mani e piante dei piedi).
Solo negli ultimissimi anni (dal 2002) il botulino è entrato a far parte della folta schiera di prodotti utilizzati a scopo cosmetico.

Come si utilizza?

Il Botulino (Vistabex, Botox) viene iniettato in dosi minime all'interno dei muscoli da rilassare con una siringa dotata di un piccolissimo ago. Per avere la massima precisione noi preferiamo una bassa diluizione del farmaco, un ml. per 50 unità di Vistabex. Si riducono così al minimo la possibilità di diffusione del botulino ai muscoli adiacenti e quindi il rischio di effetti indesiderati.
Il rilassamento dei muscoli e la scomparsa delle rughe avvengono gradualmente, da 2 a 7 giorni, a seconda dei casi.
La sede principale di iniezione del Botulino è quella delle rughe glabellari, situate alla radice del naso e causate dai muscoli corrugatori. Le altre sedi sono le "zampe di gallina" al lato degli occhi e le rughe della fronte. Ci sono infine altre sedi di iniezione meno frequenti come le labbra dove è possibile trattare con successo le fastidiose rughette verticali del labbro superiore.
L'effetto della tossina è temporaneo. Il trattamento deve essere ripetuto 2-3 volte all'anno.
Il costo delle iniezioni dipende dalla quantità di tossina iniettata e quindi dal numero di zone che vengono trattate. Può perciò variare tra 150 e 600 euro. Il costo medio del trattamento delle rughe frontali, delle glabellari e delle zampe di gallina è di circa 400 euro.
Il viso dopo l’infiltrazione si presenta leggermente arrossato dove è stata effettuata l'iniezione di Botox, ma per pochi minuti.
Occasionalmente vi può essere un livido che però tende a riassorbirsi in pochi giorni.
Possono essere presenti solamente dei leggeri bruciori per i primi due giorni. E' possibile iniziare a truccarsi già dopo 10 minuti dall’infiltrazione di botulino e ci si potrà esporre al sole dopo circa dieci giorni. La ripresa di tutte le normali attività è immediata.

martedì 30 giugno 2009

Prevenzione caduta capelli

Nelle stagioni di transizione (autunno-primavera) la caduta dei capelli spesso aumenta perché l'uomo conserva una manifestazione ancestrale propria di altri mammiferi pelosi: la muta.
Nei periodi aprile-maggio e settembre-novembre alcuni ormoni, informati soprattutto dalle ore di luce, attivano un processo sincronizzato di caduta con un aumento del numero dei capelli che cadono. Si tratta di un fatto fisiologico che non è causa di calvizie definitiva.
Condizioni psicofisiche difficili, soprattutto se prolungate, possono provocare un aumento della caduta dei capelli, talora anche molto pronunciato.
Fra le cause di queste condizioni si possono citare gli shock emotivi, i periodi di super-attività (studio, responsabilità professionali, difficoltà familiari, problemi di relazione, ecc.), attività sportive o professionali faticose e non associate a regimi alimentari compensativi, superlavoro e malattie debilitanti.
  • I capelli vanno lavati con delicatezza usando uno shampoo non aggressivo.
  • La frequenza giusta è in media di due lavaggi la settimana.
  • Un lavaggio quotidiano può essere nocivo specialmente nel caso di capelli secchi perché se si rimuove del tutto lo schermo lipidico protettivo si può danneggiare la fibra del capello: in questi casi lo shampoo deve essere idratante e molto delicato.
  • Nel caso di capelli grassi i capelli vanno lavati più spesso, anche tutti i giorni.
  • L’adeguata pulizia del cuoio capelluto è il presupposto indispensabile per una efficace cura dermatologica in quanto facilita la penetrazione dei principi attivi che devono raggiungere il follicolo pilifero.
  • Il dermatologo vi consiglierà lo shampoo più adatto a seconda della tipologia dei vostri capelli.
  • Da sfatare è il mito che il gel fa cadere i capelli, in quanto è un prodotto superficiale che non penetra nel follicolo , anzi depositandosi sul capello crea una sorta di guaina proteggendolo dagli agenti atmosferici . Da evitare comunque l’utilizzo per cuoi capelluti irritati o se si hanno capelli grassi .
  • Una dieta sbilanciata in alcune vitamine accentua la caduta dei capelli . L’alimentazione non deve mai essere povera di vitamina B , di cui ne sono ricchi i cereali integrali , vitamina A, necessaria per rinforzare le fibre, e vitamina C . Anche i minerali come rame, zinco, e manganese sono fondamentali per la salute del capello, in tal caso si può ricorrere ad integratori specifici.
  • La protezione della testa è sempre consigliata , soprattutto d’estate quando si evitano le scottature estremamente pericolose per la vita del follicolo.
  • tagliare i capelli non li rinforza è solo un effetto ottico per il semplice fatto che ne eliminiamo le punte che rappresentano la parte fisicamente più sottile e da l’illusione di un minor diradamento dei capelli .

La cura del Seno

Il seno è la parte del corpo femminile più delicata, poiché soggetta più di altre a fattori come l'invecchiamento e la perdita di tonicità dei tessuti, che ne compromettono la bellezza.
Forma e compattezza del seno dipendono da due fattori: il muscolo pettorale sul quale è poggiato e soprattutto il tessuto cutaneo che lo ricopre, che svolge un'importantissima funzione di sostegno.
Per questo è fondamentale mantenere compatta ed elastica la pelle, per contrastare il cedimento e la perdita di turgore e tono.
Ecco alcuni importanti consigli:
  • Idrata e nutri l'epidermide ogni giorno, apportando con prodotti e trattamenti i principi attivi specifici che rendono la pelle morbida ed elastica.
  • Utilizza almeno una volta la settimana una maschera per tonificare e rassodare i tessuti.
  • Unisci ai principi attivi dei cosmetici l'azione di un massaggio eseguito in un centro estetico che, oltre a favorirne un'ottimale penetrazione, stimola il flusso sanguigno e linfatico, rassodando le fibre dermiche e muscolari.
  • Durante la gravidanza, la cura del seno è ancora più importante. Per evitare il formarsi di smagliature è fondamentale utilizzare sempre il reggiseno e creme specifiche che mantengano la naturale elasticità.
  • Cerca di mantenere il più possibile la schiena dritta: le spalle curvate in avanti ostacolano il sostegno del seno da parte del muscolo pettorale.
  • Per evitare la formazione delle smagliature è molto importante mantenere il proprio peso forma, cercando di evitare il più possibile perdite o aumenti consistenti del proprio peso corporeo.
  • Indossa sempre il reggiseno, soprattutto quando fai sport e se il seno non è piccolo; eviterai così che il suo peso gravi eccessivamente sulla cute.
  • Un'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti favorisce l'invecchiamento e la perdita d'elasticità della pelle. Non esporti al sole senza un'adeguata protezione specifica per la delicata pelle del seno.
  • Evita i bagni troppo caldi, poiché favoriscono il rilassamento dei tessuti. Docce d'acqua fredda invece aiutano a tonificare il seno, rinvigorendone i tessuti e stimolando la circolazione.

lunedì 29 giugno 2009

L' Alluce valgo

Circa il 40% delle donne italiane soffre di alluce valgo.
Di che cosa si tratta?
È una deformazione dell’alluce, che risulta deviato verso l’esterno del piede, sovrapponendosi alle altre dita.
Si presenta in seguito a una concomitante deviazione interna del primo metatarso, che provoca la classica “cipolla”.
Le cause possono essere di tre tipi:

  • anzitutto una predisposizione genetica, se un vostro parente ha sofferto di questo problema, la probabilità che colpisca anche voi è alta.
  • In secondo luogo la conformazione del piede: le persone che hanno il “piede egizio” (con l’alluce più lungo delle altre dita) o il primo metatarso più lungo o più corto del secondo, sono maggiormente a rischio.
  • Infine, le abitudini di vita: i tacchi alti fanno alzare il calcagno, facendo sì che il peso del corpo sia distribuito in modo scorretto e non uniforme sulla punta. Problemi anche peggiori dalle scarpe con la punta triangolare, che costringono l’alluce a una posizione innaturale e deviata.
L’alluce valgo si può tuttavia prevenire. Se la causa è genetica, certo, non si può fare nulla, ma si possono almeno limitare i fattori di rischio:
  • indossare calzature basse e a pianta larga e limitare le scarpe a punta o con i tacchi molto alti (10 cm o più) solo alle occasioni speciali. Questa raccomandazione è importante soprattutto prima dei 15 anni, perché a questa età la struttura ossea non è ancora sviluppata e rischia di crescere assumendo una forma non fisiologica.
  • In genere, i podologi non sono troppo favorevoli nemmeno alle famose “infradito”, in quanto troppo piatte, troppo morbide e non in grado di offrire sostegno, protezione, contenimento al piede, che rischia con più facilità urti o scivolate. Quale misura preventiva, lo specialista può suggerire anche plantari o calzature ortopediche che hanno lo scopo di evitare un sovraccarico della parte anteriore del piede o consigliare interventi di fisioterapia. Tutte queste soluzioni possono rallentare il processo in corso ma, purtroppo, non sono in grado di farlo regredire

L’operazione per risolvere il problema? Solo se causa limitazioni funzionali (impedendo di camminare, per esempio). Meglio evitare, se è solo per motivi puramente estetici.

venerdì 26 giugno 2009

Le vesciche

Le vesciche sono un problema che riguarda soprattutto i piedi ed è causato da scarpe troppo strette, troppo larghe, o da una calza pesante che fa sudare la cute.
Si formano per lo scollamento delle parti più superficiali dell’epidermide, creando uno spazio che si riempie di plasma (parte liquida del sangue) e che facilmente s’infiamma (causando il tipico dolore).
Una misura di prevenzione è una buona cura della pelle.
Le parti sensibili (tallone, dita, collo del piede) dovrebbero essere frizionate regolarmente (in particolare prima di fare sport) con della vasellina bianca, della crema neutra o con dell'olio da massaggio. La pelle diventa così più morbida e allo stesso tempo meno sensibile agli sfregamenti.

I rimedi
La pelle intatta che copre la vescica è la miglior protezione possibile: con il tempo, il plasma sarà riassorbito e la lesione cicatrizzata.
Tuttavia se vi sembra che una vescica stia per rompersi, lavate la parte con acqua e sapone quindi disinfettateCon un ago sterile (come quello di una siringa monouso, assolutamente vietato un ago normale bruciato sul fuoco perché in questo modo non si sterilizza affatto) bucare la vescica lateralmente in modo che l'ago entri da una parte ed esca dall'altra.
Premendo sulla vescica il liquido fuoriesce. Attenzione però a non togliere la pelle che accelera la guarigione.Sulla vescica bucata, soprattutto se è grande, stendere un velo d’antibiotico in crema oppure di mercuriocromo che aiutano a disinfettare e a rimarginare la cute.Applicare infine un cerotto di stoffa microforato che protegge lasciando traspirare la pelle.

Consigli Post-Abbronzatura

Dopo essersi esposti al sole con le dovute attenzioni è importante dare alla pelle tutte le attenzioni necessarie per ripristinare l'equilibrio e contrastare la produzione dei radicali liberi che aumenta decisamente durante l'esposizione al sole.
Consigli generali
  • La pelle al sole perde liquidi, che vanno assolutamente reintegrati.
  • Bevete quindi il più possibile, acqua principalmente, ma sono particolarmente indicati anche i succhi di carota
  • Fate attenzione ad integrare nella dieta le vitamine A, C ed E, perché sono dotate di grande potere antiossidante (contrasta i radicali liberi). La A e la C si trovano negli ortaggi e nella frutta, la E invece è presente nei formaggi freschi, nel burro e nell'olio, oltre che nel pesce fresco.
  • In generale comunque la dieta deve essere il più possibile completa: è fondamentale ricostituire tutte le riserve di minerali, vitamine, lipidi e liquidi persi sotto il sole.

Consigli naturali

  • Occhi arrossati
    Fate degli impacchi con una tisana di fiori di fiordaliso. La loro azione disinfiammante calmerà il bruciore.
  • Pelle arrossata
    Detergetevi con acqua di amamelide e spalmatevi di crema alla calendula.
  • Per lenire il bruciore
    Provate con un rilassante bagno alla malva o all'amido di riso, che hanno il pregio di lenire il senso di bruciore. Mettetene una manciata abbondante in acqua tiepida.
  • Per pelle fortemente arrossata o con eritema
    Necessari interventi più decisi, come l'olio di iperico o di aloe, che idratano e leniscono.Se la situazione è ancora più seria, è utile assumere un centinaio di gocce di ribes nero (da 30 a 50 gocce, due volte al giorno), per qualche giorno.

martedì 23 giugno 2009

Il Feng Shui

Non commettete anche voi l’errore di considerarlo come l’ennesima stramberie proveniente dall’estermo oriente. Il Feng Shui non lo è. Anzitutto perché vanta millenni di tradizione consolidata, quindi perché – più che una moda – è un’arte. E se popoli saggi e attenti al benessere come quelli orientali lo hanno codificato e rispettato per tutto questo tempo, un motivo valido ci sarà.
Letteralmente, Feng Shui significa vento e acqua. Quest’arte, un tempo riservata solo a pochi eletti, insegna a rendere armonico il rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive.
Le sue regole consentono per esempio di arredare casa in modo da consentire all’energia universale di fluire liberamente tra le quattro mura domestiche, senza ostacoli.
Non esistono mobili specifici, ma solo accessori che – posizionati correttamente – permettono di mitigare i ristagni di energia e le correnti negative che potrebbero concentrarsi in un’abitazione. Dalla cucina al bagno, al soggiorno e soprattutto alla camera da letto, ogni stanza ha le sue regole.

I Principi:
  • Ci sono direzioni più propizie per le varie attività nella casa e nella vita, anche la forma e il colore di mobili e oggetti hanno assonanze con i 5 elementi. Ad esempio, secondo i principi del feng shui, una casa per essere ben costruita dovrebbe essere quadrata o rettangolare senza angoli o parti mancanti e con forma regolare, dovrebbe avere un drago verde ad Est, delle piante alte che proteggano questo lato, una tigre bianca ad ovest che possono essere anche da questa parte delle piante ma più basse, una tartaruga a Nord una collina o un grosso masso, e la fenice rossa a Sud che può essere un sasso con un filo rosso avvolto intorno. La parte nord della casa è considerato il lato corrispondente all'acqua e alla carriera. Ogni direzione ha una relazione con un aspetto della vita, famiglia, figli, amici, carriera e fama, aiuto da parte dei genitori, ricchezza ecc.
  • Ai principi generali dell'acqua e del fuoco si sovrappongono molte regole dettate dalla tradizione e dalla superstizione, presenti anche nella tradizione popolare occidentale. Ad esempio un letto non deve rivolgere i piedi verso la porta perché porta sfortuna, perché è di solito la direzione in cui si mettono i morti quando vengono portati fuori da una stanza con i piedi avanti, ma la porta deve essere visibile stando sdraiati per poter dormire tranquilli. Al contrario la poltrona di una scrivania deve essere rivolta di fronte la porta, per poter vedere chi entra e lavorare così tranquilli.
  • Le scale interne non dovrebbero rivolgersi verso la porta d'ingresso, altrimenti l'energia della casa sfugge all'esterno quando si apre la porta.
  • Niente d’importante deve minacciare la vostra porta d’ingresso. La porta deve essere ben cardinata e facile da aprirsi;deve aprirsi verso l’internoper facilitare l’afflusso del Ch’i.
  • Gli angoli di un edificio vengono considerati pericolosi se puntano verso le case vicine, in Cina addirittura le punte dei tetti sono rivolte verso l'alto.
  • E' importante scegliere i colori più propizi: il rosso è di buon auspicio, il giallo rappresenta la longevità, il verde simboleggia la crescita, la freschezza e la tranquillità.
  • La cucina e in modo particolare il fornello, non dovrebbero essere direttamente di fronte alla porta d’entrata.Il fornello non dovrebbe essere vicino al lavandino o al frigoriferoperché i due elementi, fuoco ed acqua non si combinano bene;ma se così fosse questo ciclo distruttivo può essere interrotto dividendo i due elementicon un rivestimento a pannelli.
  • Il letto non dovrebbe ricevere la luce solare direttamente,perché troppa energia disturba il sonno.Se c'è uno specchio il letto non dovrebbe guardare verso di esso,per evitare che l'anima scorga il proprio riflesso durante le proprie peregrinazioni notturne.

mercoledì 17 giugno 2009

Terme di Rabbi, Trentino

La Val di Rabbi, laterale della Val di Sole, è una tra le più suggestive valli del Trentino per il suo ambiente naturale gelosamente conservato.
La valle, con il verde dei prati, le cime ricoperte di neve, gli impetuosi corsi d'acqua, la particolare flora e fauna alpina, è inclusa nel Parco Nazionale dello Stelvio, l'area protetta più grande delle Alpi che si estende sul gruppo montuoso dell'Ortles-Cevedale.
Un luogo da visitare per una vacanza rilassante, fatta di passeggiate ed escursioni guidate tra gli scenari alpini più suggestivi.
Terme di Rabbi immerse nel verde di foreste d'abeti e larici del Parco Nazionale dello Stelvio, coniugano le proprietà della propria acqua minerale con il fascino di un paesaggio montano tra i più incontaminati dell'arco alpino.
Questa fonte, conosciuta fin dall'antichità per i suoi effetti terapeutici, divenne la preferita della Corte Imperiale d'Austria.
L'acqua di Rabbi era definita "elisir naturale" per la forza del gas in essa contenuto.
L'alta concentrazione d'anidride carbonica permette di mantenere in soluzione numerosi elementi minerali, ognuno con una propria indicazione terapeutica.

Un nuovissimo stabilimento termale è stato ultimato a Rabbi nel 1991, dotato di tutti i settori opportunamente attrezzati sia per la diagnosi che per la terapia termale, con l’offerta di una vasta gamma di terapie mirate. Sono presenti reparti per la balneoterapia, per i bagni secchi in anidride carbonica, per la riabilitazione motoria e per la fisiokinesiterapia e i reparti per le terapie inalatorie. Vi è inoltre una palestra per la ginnastica riabilitativa e un attrezzato ambulatorio. Il Centro Benessere è dotato di una moderna vasca rigenerante e di un reparto specializzato nell’utilizzo di erbe, fieno e torba, secondo il metodo messo a punto dall’abate tedesco Kneipp

La componente gassosa favorisce i processi digestivi nella cura per bibita mentre l'uso in balneoterapia è efficace nel trattamento delle malattie reumatiche e nei disturbi della circolazione.
L´acqua della "Antica Fonte", classificata come altamente carbonica, bicarbonato-alcalina ferruginosa, ha permesso di sviluppare una serie di metodiche utili nel trattamento di:

  • Arteriopatie croniche e periferiche
  • Flebopatie

  • Cellulite e patologia linfatica

  • Ipertensione arteriosa

  • Obesità

  • Patologia artroreumatica e muscolare

  • Anemie ipocroniche, linfatismi, malattie dell´apparato digerente, malattie del ricambio, malattie dell´apparato urinario

  • sinusiti croniche.


In auto alle Terme di Rabbi: La Val di Rabbi dista 40 chilometri dall' autostrada A22 del Brennero. Uscendo a S. Michele all' Adige si svolta a destra imboccando la SS43 della Valle di Non e successivamente la SS42 del Tonale. A Terzolas, un Km prima dell'abitato di Malè, si svolta a destra e si imbocca la Val di Rabbi.
In treno alle Terme di Rabbi: Grazie alla Ferrovia Elettrica Trento Malè la Val di Sole e quindi la Val di Rabbi è collegata alle stazioni FS di Trento o Mezzocorona che si trovano sulla linea Brennero - Roma. Dalla stazione di Malè si raggiunge la Val di Rabbi con un servizio di pullman. La stazione FS più vicina è Mezzocorona

Loc. Fonti, 162 Rabbi 38020 (TN)tel. 0463 983000 - fax 0463 985070

venerdì 22 maggio 2009

Creme Solari

Finalmente un po' di relax e tanto sole!
Siete patite della tintarella e volete conoscere tutto ciò che c'è da sapere sulla protezione solare?Bene!
Le confezioni dei prodotti solari vengono arricchite di informazioni e chiarimenti, quasi come i pacchetti di sigarette, sui rischi che si corrono nell'esporsi e sulle precauzioni da prendere contro il tanto amato ma pur pericoloso sole!
La Commissione Europea, infatti, già nel settembre 2006 ha emesso una raccomandazione per assicurarsi che l’industria cosmetica utilizzi un sistema di etichettatura dei prodotti di protezione solare semplice, standardizzato e comprensibile.Le nuove etichette comprendono un nuovo logo o sigillo UV-A sui flaconi e il divieto di espressioni ingannevoli quali "schermo totale", "protezione totale" o "protezione al 100%".
Diciture non più consentite dal momento che nessun prodotto di protezione solare è in realtà in grado di proteggere completamente contro le radiazioni UV.
VECCHIE DICITURE
  • protezione bassa: SPF da 2 a 6
  • protezione media o moderata: SPF da 8 a 12
  • protezione alta: SPF da 15 a 25
  • protezione altissima: SPF da 30 a 50
    protezione schermo totale: SPF oltre 50

NUOVE DICITURE

  • protezione bassa: SPF da 6 a 10
  • protezione media: SPF da 15 a 25
  • protezione elevata: SPF da 30 a 50
  • protezione molto elevata: SPF 50+

I solari con protezione minore dell'SPF 6 verranno infatti ritirati dal mercato, in quanto ritenute protezioni insufficienti.Il fattore di protezione solare (SPF) ci indica quanto tempo è possibile esporsi con un determinato tipo di "filtro" senza incorrere in scottature o eritemi della pelle. Esprime la capacità di un determinato protettore solare di arrestare la radiazione solare. Un prodotto con SPF 6 ad esempio dovrebbe permettere di ricevere un'energia solare 6 volte superiore rispetto a quella consigliata senza l'uso del prodotto.

Regole altrettanto importanti da seguire per garantirsi un'abbronzatura in perfetta sicurezza sono:

  • Eliminare solari dell'anno precedente. Una volta aperta la confezione e trascorso del tempo, i filtri solari contenuti nel prodotto perdono la loro efficacia! Se pensate di non consumare la crema in una stagione, acquistate le bustine monodose o i flaconi più piccoli.
  • Niente esposizioni prolungate. Soprattutto fra le 11 e le 15, le ore di maggiore intensità solare, è opportuno evitare di esporsi (eventualmente, utilizzare filtri solari più alti). Il tempo d’esposizione sicura è determinato anche dall'intensità delle radiazioni
  • Usare cappello e occhiali. Forniscono un'utile protezione supplementare. Soprattutto nei casi in cui non sia possibile restare al riparo dal sole.
  • Neonati e bambini piccoli. Se possibile, evitare di esporli direttamente al sole.
  • Solari in quantità sufficienti: Un corpo adulto deve utilizzare 36 grammi (6 cucchiaini da tè pieni) di prodotto solare, mentre attualmente i consumatori utilizzano soltanto 1/2 di tale quantità. Il prodotto va applicato nuovamente dopo aver nuotato o essersi asciugato. Ricordate che la corretta applicazione del prodotto è importante quanto la scelta del prodotto stesso!

lunedì 11 maggio 2009

Terme di Bormio, Sondrio, Lombardia

Le Terme di Bormio nascono ufficialmente nel 1913 con la costituzione della società. Anonima Terme di Bormio.
Sono alimentate dai mille e più litri al minuto che zampillano dalla roccia della fonte Cinglaccia la quale si trova sulla sinistra del letto del fiume Adda la cui sorgente è poco distante.
Le acque calde captate presso la fonte, e incanalate in tubature fino allo stabilimento termale, affluiscono ad una temperatura di 39,5°.
Completamente rinnovato nel 2004 oggi il complesso termale si presenta moderno e in grado di offrire tutta una serie di servizi per il proprio benessere.
Due sono i settori principali presenti: uno dedicato alle attività sportive e l’altro alle vere e proprie cure termali, molte delle quali convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale quali la fangoterapia, le inalazioni, l’aerosol e le docce micronizzate.

Oltre ai tradizionali servizi quali sauna e bagno turco Bormio Terme offre al suo interno differenti vasche:

  • la più grande (la cui temperatura dell’acqua è di 27 gradi) dedicata alle attività natatorie
    una minore dedicata ai bambini
  • una terza (dove l’acqua è a 35 gradi), parzialmente aperta dove è possibile rilassarsi con i getti idromassaggio ammirando lo splendido paesaggio circostante.
  • nell'esate 2006 è stata aperta una nuova sezione che offre una serie di vasche all’aperto, immerse nel verde del parco, e varie attrezzature ludiche, tra cui uno acquascivolo a tubo, dedicato al divertimento dei più piccoli.
Panorama direttamente sulle piste da sci che si può anche ammirare comodamente sdraiati sull’ampio solarium sovrastante. Molti altri sono i servizi offerti alle Terme Bormio: dalle classiche cure termali ai massaggi terapeutici, dal linfodrenaggio alla riflessologia plantare e lo shiatsu.
È presente anche un centro estetico ove è possibile acquistare cosmetici interamente naturali.
A Bormio Terme si effettua anche la riabilitazione motoria sia a secco sia con l’utilizzo dell’acqua termale.
All’interno della struttura è presente inoltre anche un attrezzato e moderno centro fitness di oltre 300 metri quadri e una sala congressi da oltre 250 posti.
Dal 2007 è stata attivata una nuova area benessre: il Thermarium composto da una grande sauna panoramica da 60 posti, una Bio Sauna aromatizzata alle essenze di piante naturali, un nuovo bagno turco, aree relax, solarium e vasca termale con percorso benessere che conduce alla vasca esterna.

Terme Bormio: Via Stelvio 10 Sondrio, tel. +39 0342 901325 – fax +39 0342 05220

mercoledì 22 aprile 2009

I mirtilli

Il mirtillo nero è quello maggiormente ricco di principi salutari.

Infatti contiene zuccheri e molti acidi, in particolare l’acido citrico (che protegge le cellule) ma anche l’acido ossalico, l’idrocinnamico e il gamma-linolenico.
L'acido idrocinnamico è molto efficace perché è in grado di neutralizzare le nitrosammine cancerogene (prodotte nell’apparato digerente in conseguenza dell’ingestione di nitrati); l’acido gamma-linolenico invece è molto utile al sistema nervoso perché previene la nefropatia diabetica.
Inoltre il mirtillo nero è particolarmente ricco di acido folico (una vitamina molto importante per le varie numerose funzioni che svolge) e contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali oltre a dare al frutto il suo caratteristico colore, riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura.
Le antocianine infine, presenti in grandi quantità, rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono. Riescono in tal modo a svolgere un’azione antiemorragica nonché contro i radicali liberi.
Tutte questa sostanze poi favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista specialmente la sera, quando c’è poca luce.

Recentemente sono stati indagati altri specifici meccanismi d'azione, spesso in comune con altri derivati polifenolici quali i tannini di cui il mirtillo è pure ricco, fra questi vanno sottolineati i seguenti:

  • attività "scavenger" (letteralmente: spazzino) dell'anione superossido: lo ione superossido è ritenuto responsabile di diversi processi patologici (in particolare danni da ischemia, cataratta, diabete)
  • attività inibitrice della elastasi: l'elastasi è un enzima proteolitico capace di degradare il tessuto connettivo e le fibre elastiche, tipici fenomeni implicati nei processi infiammatori
  • attività inibitrice della aldosoreduttasi: l'aldosoreduttasi, diffusa un pò ovunque nell'organismo, catalizza principalmente la riduzione da glucosio a sorbitolo causando nei soggetti iperglicemici (diabetici, obesi etc.) un accumulo di sorbitolo nel cristallino, nei nervi, nella retina e nei reni, responsabile di una serie di complicazioni: rispettivamente cataratta, neuropatie, retinopatie e nefropatie;

I benefici effetti di una tisana al mirtillo

Una buona tisana al mirtillo risulta particolarmente indicata contro gli eczemi e la forfora: proprio in virtù della sua azione purificante e curativa, essa è in grado di attenuare le eruzioni cutanee e la forfora.
Per ottenere risultati apprezzabili, è opportuno berne 1 tazza 3 volte al giorno.
In aggiunta, si può utilizzarla per effettuare impacchi e abluzioni.
Gli impieghi di una tisana al mirtillo sono diversi:
Tisana di mirtillo contro la dissenteria nei bambini piccoli soprattutto neonati e lattanti. La tisana deve essere molto forte e non addolcita.
Tisana di mirtillo contro le emorroidi: molto utile per lenire i dolori provocati dalle emorroidi: bere 1 tazza di tisana di foglie essiccate di mirtillo 3 volte al giorno, per un periodo di almeno 3 settimane.
Tisana di mirtillo contro disturbi alla vescica e ai reni: svolge un'azione antisettica sulle vie urinarie e le fortifica. In caso di cistite o debolezza cronica dei reni bere 1 tazza di tisana 3 volte al giorno.

venerdì 10 aprile 2009

Il prurito

Il prurito è un sintomo aspecifico come la tosse o la febbre.
Il prurito è una sensazione sgradevole, causa del grattamento, che nasce come riflesso di protezione ma che porta spesso ad una lesione della pelle e ad infezione.
Le cause più semplici e frequenti possono essere:

  • pelle secco o irritata da detergenti
  • dermatite
  • una reazione allergica
  • un'intollaranza alimentare
  • lo stress

Lo stress, soprattutto amplifica le affezioni della pelle perchè provoca il rilascio di cortisolo, noradrenalina ed altre sostanze che agiscono sulla circolazione e possono provocare il prurito.
La pelle, inoltre, deriva dallo stesso foglietto embrionario del cervello (in origine hanno cellule staminali uguali) ed è un organo sensibilissimo che diventa facilmente il ricettacolo di ansie e preoccupazioni inespresse.Se nella parte incriminata ci sono microlesioni è consigliabile andare dal dermatologo, ma anche quando il prurito è persistente ed in apparenza senza ragioni.
E' probabile che il problema sia psicosomatico, ma è opportuno farsi delle analisi per escludere eventuali patologie.
Rimedi anti-prurito:

  • Idratare e nutrire bene la pelle (creme emollienti che contengono urea: al 5% per il viso, al 10% per il corpo)
  • Mettere al bando i detergenti schiumosi. (la schiuma è molto irritante per la pelle. E' meglio , quindi, un olio detergente)
  • Riducete il detersivo della lavatrice o sostituitelo con un prodotto naturale ed anallergico. Eliminate l'ammorbidente e programmate sempre su un doppio risciacquo finale
  • Usate solo pigiami in fibra naturale e possibilmente di colori tenui, che sono meno irritanti. Stesso principio per le lenzuola e biancheria
  • Rilassatevi. Ansia e stress sono i principali alleati del purito.

martedì 7 aprile 2009

Le terme di Ischia

L'Isola d'Ischia, già ricchissima di sorgenti di acque termali dalle innumerevoli virtù terapeutiche, rinomata nel mondo per le Terme di Ischia, gode anche di una fortunata collocazione geografica che assicura all'intero territorio isolano condizioni climatiche ed ambientali ideali per ritemprare il corpo e lo spirito.
Ischia e le sue terme, o meglio, le Terme di Ischia, le sorgenti termali, i parchi termali, i centri benessere, in un ambiente composto dalle balze rocciose dell'Epomeo, dalle dolci colline coltivate a vigneto, dalle riposanti pinete, la fresca brezza marina, le spiagge ed i tanti, suggestivi, panorami fanno dell'antica terra di Inarime una sorta di dolce giardino incantato dove godere degli effetti benefici delle fonti dell'eterna giovinezza.

Sorgenti, fumarole, fanghi si trovano pressochè su tutto il territorio, con centri attrezzati ed altamente qualificati e, grazie ad una ricerca scientifica all' avanguardia, tutti gli stabilimenti di cura utilizzano sofisticate tecnologie per ogni tipo di terapia.

Le acque termali ischitane sono alcaline, contengono zolfo, iodio, cloro, ferro, elementi potassici e microelementi di sostanze attive.
A seconda della loro composizione, sono un rimedio curativo per numerose patologie, quali reumatismi, artrosi, nevralgie, fratture, strappi muscolari, disturbi femminili, malattie dell'apparato respiratorio e malattie cutanee.
La molteplicità delle applicazioni è altrettanto impressionante: bagni minerali o termali, ozonoterapia, docce, fanghi, bagni turchi, inalazioni, irrigazioni, massaggi subacquei, effettuati in numerosi stabilimenti ben attrezzati anche annessi a strutture ricettive spesso accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale.
Il clima e la straordinaria varietà della vegetazione isolana, completano i benefici delle cure.

Rasatura a mano, Uomo

La nostra pelle è molto delicata e sicuramente necessita di una particolare attenzione durante le quotidiane operazioni di rasatura tradizionale.
Ecco allora alcune norme da seguire per una rasatura corretta:
  • è consigliabile rasarsi al mattino quando i muscoli facciali e la pelle sono completamente rilassati e riposati e in condizioni ottimali per essere insaponati.
  • sciacquare il viso con acqua tiepida per dilatare i pori.
  • insaponarsi il viso con abbondante schiuma avendo cura di di attendere qualche secondo rendendo la barba più morbida e pronta alla rasatura.
  • dopo aver sciacquato il rasoio con acqua calda, iniziate a radervi lentamente partendo dalle basette e scorrendo il rasoio nel senso del pelo.
  • insaponarsi una seconda volta e far scorrere la lama in senso contrario.
  • lavarsi il viso con acqua fredda per pulire il viso dai residui di schiuma e per facilitare la chiusura dei pori.
  • infine applicare sulla pelle una lozione dopobarba e massaggiare.

martedì 31 marzo 2009

Terme di Levico, Trento, Trentino Alto Adige

Levico Terme si trova a circa 20 chilometri da Trento: piccola cittadina, adagiata lungo il Rio Maggiore, si estende dalle rive dell'omonimo lago fino alle pendici del Monte Fronte.
E'una delle più rinomate Terme ottocentesche, nota alla medicina internazionale per l'efficacia terapeutica delle sue acque arsenicali-ferruginose, uniche in Italia.
Dalla seconda metà dell'Ottocento Levico, assieme alle altre stazioni termali di Vetriolo e Roncegno divenne meta di villeggiatura della nobiltà europea, sono ancora evidenti le influenze Austro-Ungariche nell'architettura.
Sul Monte Fronte, a 1500 metri sul livello del mare, sgorgano due sorgenti le cui acque vengono denominate acqua "Forte" e acqua "Debole", indicando con questi termini un maggior o minor contenuto di sostanze minerali.
La scoperta casuale fatta dai minatori portò all'utilizzo dell'acqua forte per l'estrazione del vetriolo verde e solo in seguito le fonti vennero sfruttate a scopo terapeutico. Le prime cure si effettuarono esclusivamente a Vetriolo e solo più tardi, vista la posizione disagevole del piccolo paese montano, si ebbe lo sviluppo di Levico come stazione termale.


Usate soltanto come bagni (balneoterapia), la composizione arsenico ferro conferisce le proprietà specifiche per risolvere l'ansia. Infatti sulla base di avanzate ricerche condotte da prestigiose Università italiane, che la balneoterapia, con le acque termali di Levico, consente un'adeguata soluzione a forme ben individuate di stati ansiosi.
Inoltre le recenti ricerche effettuate hanno confermato l'efficacia delle acque termali di Levico nelle affezioni provocate alle alte vie respiratorie, questa è determinata da una importante azione antinfiammatoria e antibatterica dovuta alla significativa presenza di ione solforico e fosforico.
Le acque termali denotano una indiscussa efficacia nella soluzione delle affezioni della tiroide, della pelle nonché delle malattie ginecologiche.

Terme di Levico Vetriolo Viale Vittorio Emanuele 38056 Levico Terme, Italia

Terme Vals, Svizzera

Impossibile pensare di fare a meno del cubo che s'innalza sull'idilliaco sfondo del paesino di 960 anime immerso nel paesaggio alpino dei Grigioni.
Il primo impatto lascia perplessi, ma le terme cambiano aspetto una volta entrati: prima la stretta galleria, alta nemmeno due metri, che conduce all'interno della costruzione, della roccia, poi un tripudio di pannelli di calcestruzzo e pareti in quarzite di Vals, lastroni di pietra estratti a due chilometri di distanza dalle terme. Nei bagni, dove la luce del sole non riesce a filtrare, si ha l'impressione di trovarsi negli antri di una caverna.
Solo tre imponenti finestre alte fino al soffitto consentono allo sguardo di spaziare sulla vallata.
Per gli amanti del wellness & design in chiave zen, l’indirizzo giusto è questo: Vals.
Qui le terme vista vette hanno la forma mistica di un grande monolite. All’hotel si accede tramite una galleria-vetrata davvero suggestiva. L’acqua proviene dall’unica sorgente termale dei Grigioni ed è ricca di calcio, solfato, idrogeno e carbonato, per trattamenti davvero esclusivi: massaggi, bagni, fanghi.
Le nuove terme, completamente ricostruite nel 1996, offrono mistiche esperienze dei sensi sullo sfondo dell'architettura contemporanea di Peter Zumthor. Si tratta della prima costruzione svizzera che, dopo appena due anni dalla sua inaugurazione, è stata posta sotto tutela.
Nel 1998 Zumthor ha ottenuto il Premio Carlsberg, l'onoreficenza internazionale più importante in campo architettonico.Godetevi i bagni sonori, la grotta con sorgente, il bagno di fiori, la pietra essudatoria e molto altro ancora.
Godetevi il piacere originario del bagno alle terme di Vals: il contatto del corpo con la pietra e l'acqua calda, i profumi, i suoni e i riti del bagno. Un gioco di luci conferisce ai misteriosi locali di un'aura di profondità quasi mistica. I bagni di Vals stimolano tutti i sensi!

L'elettrostimolazione

L'elettrostimolazione è usata da molti sportivi, preparatori atletici, dottori, sia da persone normalissime poiché è utilissima nel raggiungimento di vari obiettivi: atletico, curativo, estetico, riabilitativo, ecc.
Di facile utilizzo con l'applicazione di elettrodi autoadesivi o con gel è un semplice metodo di allenamento.
Va però ricordato che l'allenamento con l'elettrostimolatore non deve essere considerato come sostitutivo, ma come complementare.
Il consiglio è di utilizzarlo non più di tre volte a settimana per gruppo muscolare alzando gradatamente l'intensità ed il livello.
L'Elettrostimolazione muscolare, ossia il trattamento che per mezzo di impulsi elettrici permette la contrazione del muscolo e quindi facilita la tonificazione e il lavoro muscolare è sicuramente un'argomento di grande interesse dal momento che televisioni e riviste di settore e non, ne hanno dedicato negli ultimi mesi grandissimo spazio.
Conosciuto infatti già da tempo da atleti e sportivi professionisti che lo utilizzavano per integrare ed affinare il loro allenamento, il successo dell'elettrostimolazione con le nuove apparecchiature si è esteso ultimamente anche ad un fascia più grande di pubblico grazie anche alla sua particolare facilità di applicazione che promette "miracoli" con il minimo sforzo: standosene comodamente seduti davanti alla tv o sdraiati sul proprio letto bastano 30 minuti per sostituire in teoria il lavoro di 2 ore in palestra
È controindicato l'uso degli elettrostimolatori nelle seguenti aree e situazioni :
  • Malattie acute
  • Febbre oltre i 38°
  • Malattie Infettive
  • Cancro
  • Malattie cardiache
  • Tumori dell'apparato digerente
  • Gravidanza
  • Testa
  • In presenza di gravi problemi alle articolazioni
  • Pazienti obbligati al riposo
  • Pazienti giudicati da fisioterapisti professionisti non adatti all'applicazione d'elettrostimolazioni EMS.
Le regole d'oro per una perfetta elettrostimolazione
  • Non stimolare i muscoli quando sono tesi o affaticati, contratti o doloranti per qualsiasi motivo
  • Stimolare le parti interessate senza creare squilibrio nell'assetto muscolare (se si stimola i muscoli di una gamba, è necessario operare anche sull'altra gamba in modo che il tono e lo sviluppo siano equilibrati)
  • Associare sempre all'elettrostimolazione, la pratica dello stretching
  • Non affidarsi mai al caso se non si conoscono bene i muscoli che andrete a stimolare. E' opportuno seguire le indicazioni che vengono fornite assieme all'apparecchio per stabilire durata e intensità dello stimolo poiché i muscoli hanno una soglia di eccittabilità diversa
  • Partire sempre gradualmente senza mai superare il limite di sopportazione
  • Se utilizzato correttamente generalmente non vi sono particolari controindicazioni se non per i portatori di pacemaker, per coloro che soffrono di epilessia e per i bambini
  • Accertarsi che l'apparecchio acquistato sia certificato rispettando le norme CEI 601-1-2 per la compatibilità elettromagnetica e CEI 601-1 relativa agli apparecchi elettromedicali

lunedì 30 marzo 2009

Il Bleaching

Il sorriso gioca un ruolo decisivo nella nostra vita, soprattutto nella società di oggi dove la comunicazione assume un livello di primissimo piano.
Se poi c'è in noi la consapevolezza di avere una bocca sana e un bel sorriso, ecco che subito si attiva un senso di sicurezza e serenità che trasmettiamo anche al nostro interlocutore.
Denti sani, certamente. Ma anche bianchissimi e luminosi.
Per ottenere quest'eccellente risultato c'è il "bleaching", lo "sbiancamento dei denti", una prestazione altamente estetica di tecnologia avanzata che ci permette di dire finalmente addio ai denti opachi, ingialliti o macchiati

Il bleaching è un trattamento che, tramite un materiale applicato sui denti e attivato da lampade potentissime e specifiche, assicura un sorriso smagliante per tutta la vita.

  • il pregio maggiore del bleaching "fai-da-te" consiste nel costo contenuto
  • il lato negativo è che non viene effettuato sotto controllo medico. Da qui ne possono derivare alcuni danni (anche non immediatamente visibili): le gengive vengono irritate dal materiale che è un acido; poiché il prodotto viene applicato per un periodo di una - due settimane, non si può evitare che la saliva si misceli con l'acido che può entrare tra dente e gengiva, distruggendo nel tempo i legamenti dentali; la sensibilità dentale può aumentare notevolmente (con una spiacevole percezione del caldo e del freddo).

Il dentista può utilizzare invece due metodi:

  • la "mascherina"
  • il trattamento con lampade speciali o con il laser

Nel primo caso, nella bocca del paziente viene applicata una "mascherina", realizzata su misura. Il materiale sbiancante sarà inserito a casa dallo stesso paziente.
Gli effetti secondari sono gli stessi del "fai-da-te".
La differenza sta solo nella mascherina, ma il materiale sbiancante è sempre in bocca e può provocare danni.
Il trattamento proposto dallo specialista si svolge in un'ora.
In questo spazio di tempo i denti acquistano da 4 a 8 gradazioni di bianco con risultati d'eccellenza.
Attuando questo trattamento gli effetti collaterali sono quasi inesistenti.
Il bleaching può essere ripetuto anche due o tre volte, fino ad ottenere il risultato di bianco-smagliante che si desidera. Si può rinnovare poi il trattamento anche ogni sei mesi.

Il costo del trattamento è di circa € 750 per l'intera bocca.

La cura dei piedi

Camminano, corrono, saltano, ballano, spesso costretti in scarpe dalle fogge sempre più azzardate, i nostri piedi sostengono quotidianamente tutto il peso di un corpo in continuo movimento, per questo bisognerebbe averne particolare cura.
Come in ogni altra parte del corpo, anche la pelle dei piedi ha bisogno di essere curata e mantenuta elastica.Per ottenere un immediato miglioramento dello stato della cute, basterà svolgere un delicato massaggio con una crema emolliente.
Il movimento ideale per regalarsi un'immediata sensazione di benessere, andrebbe effettuato partendo dalla pianta dei piedi, meglio se con i pollici, per poi risalire fino al polpaccio.Per mantenere i piedi in perfetta forma, è importante seguire alcune semplici regole di igiene, anche se ciò, a volte, potrebbe non bastare.
Piedi particolarmente stanchi e gonfi, possono trovare sollievo mantenendo le gambe in alto, appoggiate ad un muro, per circa quindici minuti.
Per risolvere definitivamente il problema dei piedi affaticati, anche la natura viene in tuo aiuto!
Ecco alcuni rimedi naturali, facili ed economici:
  • Un olio per massaggiare e tonificare i piedi, dopo averli lavati, è facilmente ottenibile mescolando olio di sesamo con alcune gocce di olio essenziale di chiodi di garofano.
  • Di sera fai un pediluvio tenendo per 5 minuti i piedi a bagno in acqua tiepida aromatizzata con tre gocce di olio di mandorle, idratante e ammorbidente, e tre di olio essenziale di cedro, ad azione antimicrobica.
  • Procurati due palline da tennis e, dopo avere asciugato bene i piedi, siediti sul divano massaggiali facendoli scorrere sulle palline, per qualche minuto: così favorisci la circolazione e aiuti le caviglie a sgonfiarsi.
  • Un rimedio efficace per i piedi freddi è un bagno alla lavanda. Prepara un infuso con fiori di lavanda, circa 50 grammi per litro d'acqua. Fai diventare l'acqua tiepida e aggiungi del sale. Tieni i piedi nel bagno per alcuni minuti e lavali poi con acqua fredda. Ripeti per due o tre volte.
  • Contro duroni e callosità, prepara un infuso di acqua e fiocchi d'avena; appena l'acqua è tiepida fai un lungo pediluvio.

lunedì 23 marzo 2009

La sudorazione

In estate la sudorazione aumenta per il caldo, così come aumenta con lo sforzo fisico o per la tensione emotiva .
Se si suda troppo la pelle può risentirne e irritarsi.
Quali i rimedi naturali per limitare l’eccessiva sudorazione?
Ecco quindi alcuni semplici rimedi per risolvere il problema dell'ipersudorazione e riconquistare una freschezza tutta nuova!
  • Innanzitutto è bene curare l’alimentazione, evitando carni rosse, alcol, formaggi grassi e fritti.
  • Non bere bevande ghiacciate, la sensazione di benessere è solo momentanea. Queste ultime provocano uno sbalzo termico, raffreddando il corpo, e ciò non fa altro che aumentare la produzione di sudore.
  • La salvia è utile nel trattamento della sudorazione eccessiva. Si può acquistare dell’olio essenziale ed è possibile aggiungere la fragranza disciolta nell'acqua della vasca da bagno, diluita per un rinfrescante pediluvio oppure diffusa nel bruciaessenze (non deve essere usata in gravidanza o allattamento, né tantomeno assunta in dosi massicce)
    L’effetto dell'olio essenziale è quello di paralizzare le terminazioni nervose periferiche delle ghiandole sudoripare e di conseguenza limitare la traspirazione.
  • Tisana alla Betulla: 20 gr. di foglie di Betulla, 1 litro di acqua. Immergi le foglie di Betulla in un litro di acqua bollente per non più di 10 minuti e bevi più volte nel corso della giornata.

giovedì 19 marzo 2009

Colorazione capelli

Ad ogni donna può capitare di aver voglia di novità e desiderare di vedersi diversamente, per stare meglio con sé stessa e con gli altri, soprattutto dopo aver passato periodi stressanti e problematici, ricchi di impegni importanti; un otimo modo per rivoluzionare il proprio look è cambiare colore di capelli.
In commercio troviamo una grande varietà di tinte per capelli, tra le quali è spesso molto difficile orientarsi, sia per scegliere il tipo di tinta sia per decidere il colore più adatto a sé.
Ecco, quindi dei facili consigli per non sbagliare:
  • il colore che si sceglie deve essere di un tono più chiaro rispetto a quello che si vuole ottenere. Infatti la tinta che appare sulla confezione del prodotto è sempre più tenue rispetto alla nuance reale.
  • Utilizzare fin da subito shampoo e balsamo specifico in quanto già dal primo lavaggio la tinta si può scaricare.
  • Non fare impacchi ristrutturanti subito dopo la colorazione. A contatto con le sostanze nutritive contenute in questi prodotti, il capello diventa più poroso e tende a far fuoriuscire il colore.
  • Per l'asciugatura l'ideale è utilizzare un phon ionizzatore. Il rilascio degli ioni aiuta a chiudere le squame dei fusti, riducendo al minimo l'elettricità.
  • In alternativa di può utilizzare il diffusore: distribuisce meglio il calore e limita la temperatura del getto d'aria.
  • Usare prodotti idratanti con filtri UV: creano sui capelli una guaina protettiva e rendoni i fusti più lucidi.
  • Qualche giorno prima della nuova colorazione , si può applicare su tutta la capigliatura un balsamo, lasciando agire per circa 20 minuti. Si ottiene così un colore più intenso e brillante, senza stressare i capelli.
  • Non fare la colorazione nei primi 3 mesi di gravidanza. Non è certo che la colorazione possa fare male , ma è meglio evitarla.
  • Mai tingersi se ci sono irritazioni della pelle

mercoledì 18 marzo 2009

Watsu

Watsu (water-shiatsu) è la trasposizione in acqua dello Shiatsu, tradizionale tecnica orientale di lavoro corporeo che favorisce il benessere psicofisico utilizzando la pressione manuale sui punti dell'agopuntura.
Unendo insieme shiatsu e ambiente acquatico viene fuori una disciplina nuova, in grado di curare il corpo in maniera dolce, senza alcun tipo di stress.
La sensazione che si ottiene a fine seduta è quella di un corpo forte e allo stesso tempo allungato e rilassato.
Tutta la muscolatura scheletrica sarà tonica e la mente risulterà leggera e nello stesso tempo pronta alla concentrazione.
Il Watsu è nato negli anni ottanta in California, quando Harold Dull iniziò ad applicare tecniche proprie dello Shiatsu in acqua termale. Negli anni si è evoluto in una forma autonoma ed indipendente pur mantenendo, dello Shiatsu, alcune caratteristiche di base.
È stato introdotto in Italia nel 1989 al “Centro Studi per una Nascita Naturale” di Mestre (Venezia) dal Dott. Roberto Fraioli, quale strumento integrativo per gli operatori della nascita.
La diffusione del Watsu è ormai mondiale, vantando istituti di formazione e federazioni nazionali in tutti i continenti, che si mantengono in costante relazione tra loro e con la casa madre statunitense W.A.B.A. (Worldwide Aquatic Bodywork Association).
Viene praticato in una vasca la cui temperatura dell’acqua è fissata intorno a 34 gradi al fine di consentire il giusto relax, mentre la profondità massima è di circa 120 cm. L’operatore di Watsu è immerso in acqua insieme alla persona a cui sono rivolte le cure. La pratica di stiramenti e digitopressioni sono facilitate dal benefico effetto che l’acqua calda ha sul corpo umano.
Una delle applicazioni più efficaci del Watsu è quella sulle donne in gravidanza, poiché, grazie al sostegno dell'acqua, si consente di alleviare le tensioni dovute al nuovo stato fisico.
La sessione di Watsu viene guidata dall’operatore che viene detto watsuer.
Il rapporto tra watsuer e soggetto cui sono rivolte le cure è di uno ad uno: tramite il contatto delle mani e con l’utilizzo di movimenti dolci, il watsuer effettua il suo trattamento beneficiando del contatto con l’acqua che facilita il rilassamento di muscoli e articolazioni. L’obiettivo del Watsu è dunque quello di alleviare disturbi muscolo-scheletrici, respiratori o di altra natura agendo attraverso l’azione benefica che il massaggio acquatico ha a livello psico-fisico.
Il tutto al fine di attivare nel soggetto un processo di autoguarigione che inizia nella vasca, continua nelle ore seguenti e viene riattivato ad ogni successiva sessione.
Nella pratica del Watsu è fondamentale la figura dell’operatore qualificato. La formazione del watsuer è continua e prevede almeno 600 ore di studio con diverse sessioni di esame.