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lunedì 6 luglio 2009

La cottura dei cibi

In una corretta alimentazione, il modo in cui vengono preparati e cotti i cibi è importante: ad esempio un eccesso d'acqua o una prolungata cottura privano le verdure di gran parte del loro contenuto vitaminico e minerale; un eccesso di calore altera grassi e proteine.
Per questo al fine di mantenere il contenuto di nutrienti dei cibi cotti vicino a quello naturale è opportuno scegliere i metodi di cottura più idonei.
Ti proponiamo alcuni consigli, semplici ma molto utili, per preparare i cibi nel modo più naturale:

  • Non eccedere con il fritto e usa comunque il meno possibile gli oli di semi, privilegiando l'olio d'oliva.
  • Friggi i cibi poco per volta per evitare che la temperatura dell'olio si abbassi e i cibi si impregnino di grassi.
  • Una volta utilizzato, l'olio del fritto va buttato e la frittura seguente preparata con altro olio.
  • Un modo semplice e naturale di preparare pesce, carne e verdure è cuocerli al vapore e insaporirli successivamente con aromi e olio d'oliva.
  • Utilizza per la cottura padelle antiaderenti o la piastra, cercando di ridurre al minimo l'utilizzo di grassi da condimento.
  • Nella cottura dei cibi al forno è utile utilizzare la tecnica del cartoccio che esalta i sapori e non altera i nutrienti.
  • Nella cottura di torte dolci o salate preferisci l'olio d'oliva al burro e utilizza sempre la carta da forno in modo da evitare di ungere la forma.

La luce pulsata

La luce pulsata o IPL (Intense Pulsed Light) è la rivoluzionaria tecnica per il trattamento di inestetismi e problemi legati alla pelle.
Si tratta di un superamento del laser, che, grazie all'emissione di energia luminosa, permette di colpire la zona interessata senza ledere i tessuti circostanti.
La luce pulsata, rispetto al laser, permette di trattare più efficacemente e in modo meno invasivo una vasta gamma di lesioni benigne:

  • Couperose e rosacea
  • Macchie della pelle,
  • iperpigmentazioni,
  • lesioni pigmentate,
  • macchie solari
  • Ringiovanimento cutaneo non ablativo
  • Depilazione definitiva
  • Cancellare tatuaggi
L'azione della luce pulsata è particolarmente evidente nei trattamenti di fotoringiovanimento e di epilazione definitiva.
Il fotoringiovanimento con IPL consiste nel ricompattare i pori dilatati, eliminare le macchie scure e i capillari del viso provocati dall'eccessiva esposizione solare e dal passare del tempo.
Per quanto riguarda l'epilazione, invece, la luce pulsata agisce direttamente sul bulbo pilifero, impedendo la ricrescita del pelo, senza intaccare la cute circostante.
Questa tecnica è senza dubbio molto efficace nel risolvere varie problematiche e non è pericolosa, ma, data la complessità delle apparecchiature IPL, è indispensabile affidarsi esclusivamente a centri che facciano eseguire il trattamento da medici specializzati.
Periodo post-operatorio.I filtri solari sono indispensabili prima di esporre la zona trattata ai raggi solari per evitare iperpigmentazioni.
CONTROINDICAZIONI E COMPLICANZE
L'epilazione con luce pulsata non danneggia i tessuti circostanti e non è dolorosa neanche dopo il trattamento, si percepisce soltanto una leggera sensazione di calore, inoltre per pelli sensibili, può manifestarsi un leggero arrossamento, detto eritema che scompare dopo qualche ora dal trattamento. Unica controindicazione assoluta: Non si può effettuare la terapia se ci si è abbronzati, nel qual caso dovranno trascorrere tre settimane prima di sottoporsi al trattamento.

mercoledì 1 luglio 2009

Il botulino

Il botulino è stata la prima tossina a essere utilizzata in campo medico per scopi curativi, grazie alla sua naturale capacità di bloccare la trasmissione dei segnali nervosi ai muscoli. Questa sua caratteristica viene fatta valere soltanto sui muscoli interessati, senza ovviamente impedire il funzionamento degli altri.
Risale al 1989 l'autorizzazione all'impiego del botulino in campo farmaceutico e da allora è stato commercializzato il tipo A specifico per la cura di due classici difetti della muscolatura oculare, ossia lo strabismo e il blefarospasmo (chiusura forzata e persistente delle palpebre). Successivamente il botulino ha trovato impiego anche per la cura di alcune patologie del sistema nervoso: classici esempi sono il torcicollo spastico, i crampi degli scrittori e dei musicisti, i tic nervosi (tra i quali varie forme di balbuzie) e gli spasmi dei muscoli della vescica.
In certi casi la tossina botulinica viene adoperata per risolvere problemi di sudorazione eccessiva, andando ad agire direttamente sulle ghiandole sudoripare delle zone maggiormente coinvolte (ascelle, palmi delle mani e piante dei piedi).
Solo negli ultimissimi anni (dal 2002) il botulino è entrato a far parte della folta schiera di prodotti utilizzati a scopo cosmetico.

Come si utilizza?

Il Botulino (Vistabex, Botox) viene iniettato in dosi minime all'interno dei muscoli da rilassare con una siringa dotata di un piccolissimo ago. Per avere la massima precisione noi preferiamo una bassa diluizione del farmaco, un ml. per 50 unità di Vistabex. Si riducono così al minimo la possibilità di diffusione del botulino ai muscoli adiacenti e quindi il rischio di effetti indesiderati.
Il rilassamento dei muscoli e la scomparsa delle rughe avvengono gradualmente, da 2 a 7 giorni, a seconda dei casi.
La sede principale di iniezione del Botulino è quella delle rughe glabellari, situate alla radice del naso e causate dai muscoli corrugatori. Le altre sedi sono le "zampe di gallina" al lato degli occhi e le rughe della fronte. Ci sono infine altre sedi di iniezione meno frequenti come le labbra dove è possibile trattare con successo le fastidiose rughette verticali del labbro superiore.
L'effetto della tossina è temporaneo. Il trattamento deve essere ripetuto 2-3 volte all'anno.
Il costo delle iniezioni dipende dalla quantità di tossina iniettata e quindi dal numero di zone che vengono trattate. Può perciò variare tra 150 e 600 euro. Il costo medio del trattamento delle rughe frontali, delle glabellari e delle zampe di gallina è di circa 400 euro.
Il viso dopo l’infiltrazione si presenta leggermente arrossato dove è stata effettuata l'iniezione di Botox, ma per pochi minuti.
Occasionalmente vi può essere un livido che però tende a riassorbirsi in pochi giorni.
Possono essere presenti solamente dei leggeri bruciori per i primi due giorni. E' possibile iniziare a truccarsi già dopo 10 minuti dall’infiltrazione di botulino e ci si potrà esporre al sole dopo circa dieci giorni. La ripresa di tutte le normali attività è immediata.

martedì 30 giugno 2009

Prevenzione caduta capelli

Nelle stagioni di transizione (autunno-primavera) la caduta dei capelli spesso aumenta perché l'uomo conserva una manifestazione ancestrale propria di altri mammiferi pelosi: la muta.
Nei periodi aprile-maggio e settembre-novembre alcuni ormoni, informati soprattutto dalle ore di luce, attivano un processo sincronizzato di caduta con un aumento del numero dei capelli che cadono. Si tratta di un fatto fisiologico che non è causa di calvizie definitiva.
Condizioni psicofisiche difficili, soprattutto se prolungate, possono provocare un aumento della caduta dei capelli, talora anche molto pronunciato.
Fra le cause di queste condizioni si possono citare gli shock emotivi, i periodi di super-attività (studio, responsabilità professionali, difficoltà familiari, problemi di relazione, ecc.), attività sportive o professionali faticose e non associate a regimi alimentari compensativi, superlavoro e malattie debilitanti.
  • I capelli vanno lavati con delicatezza usando uno shampoo non aggressivo.
  • La frequenza giusta è in media di due lavaggi la settimana.
  • Un lavaggio quotidiano può essere nocivo specialmente nel caso di capelli secchi perché se si rimuove del tutto lo schermo lipidico protettivo si può danneggiare la fibra del capello: in questi casi lo shampoo deve essere idratante e molto delicato.
  • Nel caso di capelli grassi i capelli vanno lavati più spesso, anche tutti i giorni.
  • L’adeguata pulizia del cuoio capelluto è il presupposto indispensabile per una efficace cura dermatologica in quanto facilita la penetrazione dei principi attivi che devono raggiungere il follicolo pilifero.
  • Il dermatologo vi consiglierà lo shampoo più adatto a seconda della tipologia dei vostri capelli.
  • Da sfatare è il mito che il gel fa cadere i capelli, in quanto è un prodotto superficiale che non penetra nel follicolo , anzi depositandosi sul capello crea una sorta di guaina proteggendolo dagli agenti atmosferici . Da evitare comunque l’utilizzo per cuoi capelluti irritati o se si hanno capelli grassi .
  • Una dieta sbilanciata in alcune vitamine accentua la caduta dei capelli . L’alimentazione non deve mai essere povera di vitamina B , di cui ne sono ricchi i cereali integrali , vitamina A, necessaria per rinforzare le fibre, e vitamina C . Anche i minerali come rame, zinco, e manganese sono fondamentali per la salute del capello, in tal caso si può ricorrere ad integratori specifici.
  • La protezione della testa è sempre consigliata , soprattutto d’estate quando si evitano le scottature estremamente pericolose per la vita del follicolo.
  • tagliare i capelli non li rinforza è solo un effetto ottico per il semplice fatto che ne eliminiamo le punte che rappresentano la parte fisicamente più sottile e da l’illusione di un minor diradamento dei capelli .

La cura del Seno

Il seno è la parte del corpo femminile più delicata, poiché soggetta più di altre a fattori come l'invecchiamento e la perdita di tonicità dei tessuti, che ne compromettono la bellezza.
Forma e compattezza del seno dipendono da due fattori: il muscolo pettorale sul quale è poggiato e soprattutto il tessuto cutaneo che lo ricopre, che svolge un'importantissima funzione di sostegno.
Per questo è fondamentale mantenere compatta ed elastica la pelle, per contrastare il cedimento e la perdita di turgore e tono.
Ecco alcuni importanti consigli:
  • Idrata e nutri l'epidermide ogni giorno, apportando con prodotti e trattamenti i principi attivi specifici che rendono la pelle morbida ed elastica.
  • Utilizza almeno una volta la settimana una maschera per tonificare e rassodare i tessuti.
  • Unisci ai principi attivi dei cosmetici l'azione di un massaggio eseguito in un centro estetico che, oltre a favorirne un'ottimale penetrazione, stimola il flusso sanguigno e linfatico, rassodando le fibre dermiche e muscolari.
  • Durante la gravidanza, la cura del seno è ancora più importante. Per evitare il formarsi di smagliature è fondamentale utilizzare sempre il reggiseno e creme specifiche che mantengano la naturale elasticità.
  • Cerca di mantenere il più possibile la schiena dritta: le spalle curvate in avanti ostacolano il sostegno del seno da parte del muscolo pettorale.
  • Per evitare la formazione delle smagliature è molto importante mantenere il proprio peso forma, cercando di evitare il più possibile perdite o aumenti consistenti del proprio peso corporeo.
  • Indossa sempre il reggiseno, soprattutto quando fai sport e se il seno non è piccolo; eviterai così che il suo peso gravi eccessivamente sulla cute.
  • Un'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti favorisce l'invecchiamento e la perdita d'elasticità della pelle. Non esporti al sole senza un'adeguata protezione specifica per la delicata pelle del seno.
  • Evita i bagni troppo caldi, poiché favoriscono il rilassamento dei tessuti. Docce d'acqua fredda invece aiutano a tonificare il seno, rinvigorendone i tessuti e stimolando la circolazione.

lunedì 29 giugno 2009

L' Alluce valgo

Circa il 40% delle donne italiane soffre di alluce valgo.
Di che cosa si tratta?
È una deformazione dell’alluce, che risulta deviato verso l’esterno del piede, sovrapponendosi alle altre dita.
Si presenta in seguito a una concomitante deviazione interna del primo metatarso, che provoca la classica “cipolla”.
Le cause possono essere di tre tipi:

  • anzitutto una predisposizione genetica, se un vostro parente ha sofferto di questo problema, la probabilità che colpisca anche voi è alta.
  • In secondo luogo la conformazione del piede: le persone che hanno il “piede egizio” (con l’alluce più lungo delle altre dita) o il primo metatarso più lungo o più corto del secondo, sono maggiormente a rischio.
  • Infine, le abitudini di vita: i tacchi alti fanno alzare il calcagno, facendo sì che il peso del corpo sia distribuito in modo scorretto e non uniforme sulla punta. Problemi anche peggiori dalle scarpe con la punta triangolare, che costringono l’alluce a una posizione innaturale e deviata.
L’alluce valgo si può tuttavia prevenire. Se la causa è genetica, certo, non si può fare nulla, ma si possono almeno limitare i fattori di rischio:
  • indossare calzature basse e a pianta larga e limitare le scarpe a punta o con i tacchi molto alti (10 cm o più) solo alle occasioni speciali. Questa raccomandazione è importante soprattutto prima dei 15 anni, perché a questa età la struttura ossea non è ancora sviluppata e rischia di crescere assumendo una forma non fisiologica.
  • In genere, i podologi non sono troppo favorevoli nemmeno alle famose “infradito”, in quanto troppo piatte, troppo morbide e non in grado di offrire sostegno, protezione, contenimento al piede, che rischia con più facilità urti o scivolate. Quale misura preventiva, lo specialista può suggerire anche plantari o calzature ortopediche che hanno lo scopo di evitare un sovraccarico della parte anteriore del piede o consigliare interventi di fisioterapia. Tutte queste soluzioni possono rallentare il processo in corso ma, purtroppo, non sono in grado di farlo regredire

L’operazione per risolvere il problema? Solo se causa limitazioni funzionali (impedendo di camminare, per esempio). Meglio evitare, se è solo per motivi puramente estetici.

venerdì 26 giugno 2009

Le vesciche

Le vesciche sono un problema che riguarda soprattutto i piedi ed è causato da scarpe troppo strette, troppo larghe, o da una calza pesante che fa sudare la cute.
Si formano per lo scollamento delle parti più superficiali dell’epidermide, creando uno spazio che si riempie di plasma (parte liquida del sangue) e che facilmente s’infiamma (causando il tipico dolore).
Una misura di prevenzione è una buona cura della pelle.
Le parti sensibili (tallone, dita, collo del piede) dovrebbero essere frizionate regolarmente (in particolare prima di fare sport) con della vasellina bianca, della crema neutra o con dell'olio da massaggio. La pelle diventa così più morbida e allo stesso tempo meno sensibile agli sfregamenti.

I rimedi
La pelle intatta che copre la vescica è la miglior protezione possibile: con il tempo, il plasma sarà riassorbito e la lesione cicatrizzata.
Tuttavia se vi sembra che una vescica stia per rompersi, lavate la parte con acqua e sapone quindi disinfettateCon un ago sterile (come quello di una siringa monouso, assolutamente vietato un ago normale bruciato sul fuoco perché in questo modo non si sterilizza affatto) bucare la vescica lateralmente in modo che l'ago entri da una parte ed esca dall'altra.
Premendo sulla vescica il liquido fuoriesce. Attenzione però a non togliere la pelle che accelera la guarigione.Sulla vescica bucata, soprattutto se è grande, stendere un velo d’antibiotico in crema oppure di mercuriocromo che aiutano a disinfettare e a rimarginare la cute.Applicare infine un cerotto di stoffa microforato che protegge lasciando traspirare la pelle.