Ricerca personalizzata

lunedì 15 novembre 2010

La manicure

Le nostre mani sono sempre in continuo movimento e proprio per questo motivo è necessaria una cura attenta. Infatti i lavori manuali, il contatto con l'acqua, l'azione del freddo e dell'inquinamento costituiscono seri pericoli per la loro bellezza.
È consigliabile seguire quindi qualche piccolo accorgimento per proteggere le mani da aggressioni esterne e per mantenerle sane e belle.

Eliminazione delle pellicine:

  • Per eliminare le pellicine è utile prima ammorbidirle con una crema o una lozione apposita
  • Immergi per qualche minuto le mani in acqua tiepida
  • Le pellicine vanno eliminate utilizzando le forbicine o un tronchesino per manicure
  • Per evitare che la pelle si irriti, dopo il trattamento massaggiala con una crema idratante o con qualche goccia d'olio di mandorle

Come tagliare le unghie:

  • Devono essere tagliate con forbicine da manicure, andando con un unico movimento da un estremo all'altro dell'unghia
  • Evita di tagliare solo la punta per non danneggiarle
  • Perfeziona la curvatura, utilizzando una lima di cartone; ti sconsigliamo le lime di metallo
  • Il movimento della lima deve essere deciso e dall'angolo esterno verso il centro

Un semplice esercizio per la cura delle unghie
Per migliorare il flusso sanguigno verso la base delle unghie e dunque mantenerle sane e forti: piega le dita di entrambe le mani verso il palmo e, appoggiando le unghie di una mano su quelle dell'altra, strofina le mani.

Il colore dei vegetali

Frutta e verdura sono una fonte preziosa di vitamine, sali minerali e fibre, elementi indispensabili in una corretta e sana alimentazione quotidiana.
Consumare prodotti ortofrutticoli di stagione equivale a gustare degli alimenti sfruttando al massimo le loro proprietà nutritive
E importantissimo non fare mancare mai dalla nostra alimentazione frutta e verdura. I vegetali infatti svolgono un ruolo determinante in termini di salute. A seconda del colore i vegetali si distinguono per le sostanze che essi possiedono e di cui possiamo beneficiare.
  • La verdura verde contenente un'elevata quantità di carotenoidi e clorofilla capaci di prevenire molte tipologie tumorali.
  • La verdura rossa, caratterizzata dalla presenza di due sostanze importantissime: le antocianine e il licopene che svolgono un'elevata azione antiossidante
  • I vegetali viola per esempio portano rilevanti benefici grazie agli antociani, i pigmenti di cui essi sono ricchi. La verdura viola-blu ha un grande potere antiossidante. Le melanzane sono ricche di magnesio mentre il radicchio contiene vitamina C, calcio, fosforo e potassio.
  • I vegetali bianchi invece devono le loro proprietà a beneficio dell’organismo al fatto che possiedono diverse molecole, fra le quali dobbiamo ricordare la quercitina. Quest’ultima può essere considerata un vero e proprio antiossidante naturale ed è in grado di contrastare le infiammazioni. Fra i vegetali caratterizzati dalla colorazione “bianca” possiamo ricordare la cipolla. Le sostanze che essa contiene la rendono un antibiotico naturale e in quanto tale può essere utilizzata per combattere i germi nocivi dell’intestino e per ridurre le fermentazioni. Il cavolfiore va ricordato per l’ingente quantità di vitamina C, di calcio, di acido folico e di sulforafano, che si dimostra di svolgere un’azione di prevenzione contro i tumori. Infine da non dimenticare il finocchio, che svolge una funzione depurativa e riesce a combattere la formazione dei gas intestinali. Inoltre contiene fitoestrogeni, i quali permettono una funzione equilibratrice sul sistema ormonale femminile.

giovedì 29 aprile 2010

L'olio di jojoba

L'Olio di Jojoba (Simmondsia chinensis) è stato impiegato per centinaia di anni dagli Indiani come rimedio universale nel trattamento della pelle. Si chiama olio, ma in realtà è una "cera liquida.
L'olio di jojoba protegge e lubrifica pelle e capelli ed è sovente utilizzato per prevenire l'invecchiamento della pelle e la comparsa di rughe.
La particolare natura dei costituenti lipidici dell'olio di jojoba permette da un lato una maggiore penetrazione ed un pronto assorbimento epidermico, dall'altro un' elevata attività filmogena. Ha azione protettiva anche contro il sole, in virtù della stabilità di queste molecole ai raggi UV.
In commercio troverete molti tipi di prodotti che contengono questa sostanza, io come sempre vi segnalo gli oli puri, Eos200 ml, prezzo di 19,00 euro; Biokima 500 ml, prezzo 56,00 euro; Memole- Natura 100 ml, prezzo 8,90 euro. Mi raccomando non dimenticatevi di controllare gli ingredienti, deve esserci scritto contiene “Simmondsia chinensis Oil”.

L’ olio di jojoba per tutte queste caratteristiche è ottimo per trattare il cuoio capelluto, in quanto aiuta efficacemente a liberare i follicoli dei capelli ostruiti dal sebo, data la sua naturale tendenza ad incorporarlo; per effetto della sua permeabilità, inoltre, i capelli trattati con olio di Jojoba aumentano visibilmente la loro lucentezza e la pettinabilità.
Questa cera liquida è una staordinaria cura nutriente e protettiva per i capelli: provate a utilizzare l’ olio di jojoba puro come impacco pre-shampoo. Spruzzatelo o versatelo direttamente sui capelli prima dello shampoo, pettinandoli per distribuire il prodotto uniformemente. Raccogliete quindi i capelli e lasciate agire per minimo 6 minuti o, meglio mezz’ora. A questo punto potete procedere a lavare i capelli come di consuetudine: il risultato sarà una chioma di capelli lucidi, nutriti e protetti contro gli agenti esterni (vento, freddo e smog). Tutto questo con un prodotto naturale

martedì 27 aprile 2010

La vitamina C

E' la vitamina più versatile, la più presente in natura, la più utile.
La vitamina C protegge il cuore e l’apparato respiratorio, gli organi della digestione e quelli della riproduzione. Soprattutto, aiuta l’organismo a non invecchiare perché agisce sull’ossidazione delle cellule. Ecco perché nessuno può fare a meno della vitamina C.
Regola il potenziale di ossidazione della cellula per la sua capacità di passare da forma ridotta a forma ossidata in equilibrio reciproco e con processo reversibile. Favorisce la formazione del collagene, di adrenalina, regola la resistenza e la permeabilità dei capillari.
Interviene nei processi di difesa cellulare inattivando i radicali liberi dell'ossigeno favorendo l'azione antiradicalica della vitamina E. Favorisce l'assorbimento intestinale del ferro. La vitamina C, presente nell'adulto in quantità di circa 1500 mg., è assorbita nella mucosa dello stomaco e dell'intestino.Agrumi, peperoni, pomodori, kiwi e verdure a foglia verde sono ricchi di vitamina C se consumati freschi. Bisogna evitare lavaggi con quantità eccessive di acqua (che possono determinarne una perdita fino al 75 %) e cotture non troppo prolungate, essendo questa vitamina idrosolubile e facilmente degradabile, perché instabile al calore e all'ossigeno dell'aria.Il livello raccomandato di assunzione della vitamina C con la dieta mediterranea è di 60 mg/giorno sia nella donna che nell' uomo in condizioni di normalità. Un aumento del fabbisogno si ha in gravidanza (+ 10 mg/giorno), durante l'allattamento (+ 30 mg/giorno), negli stati febbrili, nelle malattie infettive e raddoppia nei fumatori.
La carenza di vitamina C, praticamente inesistente nei paesi industrializzati, quando è in forma grave determina lo "scorbuto", quadro morboso caratterizzato da fragilità capillare diffusa con possibilità di emorragie. Un livello plasmatico ottimale di vitamina C garantisce una buona protezione dell' organismo contro gli attacchi ossidativi. In caso di ipervitaminosi si hanno disturbi a livello gastrointestinale dovuti all'acidità.

Il mandarino

Il mandarino è il frutto fresco più ricco di zuccheri (oltre il 17%) e quindi di calorie, 72 per 100 g. Questa caratteristica, associata all'indice di sazietà piuttosto basso, fa del mandarino un frutto di cui non abusare e di cui vanno valutate sempre le quantità assunte. Infatti non è difficile mangiare 1 kg di mandarini, per un totale di ben 500 calorie. Il mandarino è una buona fonte di vitamina C, anche se meno delle arance (40 mg contro 60). La buccia del mandarino contiene un terpene antiossidante, il limonene, e un olio essenziale utilizzato per produrre liquori, sciroppi e profumi.
Le proprietà del mandarino
Il mandarino ha notevoli proprietà terapeutiche. Del frutto non si butta nulla: la sua buccia infatti è piena di limonane (principio antiossidante) che ha la caratteristica di ritardare l’invecchiamento della pelle e sempre dalla buccia si estrae un olio essenziale in grado di calmare l’ansia e combattere insonnia e ritenzione idrica. Molto ricco di vitamina C, essenziale per mantenere reattivo e vigile il cervello, il mandarino è anche ricco di fibre e carotene e possiede anche molte vitamine del gruppo B e vitamina A, oltre ad una consistente percentuale di ferro, magnesio e acido folico. In considerazione della notevole quantità di fibre in esso presenti, il mandarino risulta particolarmente indicato per il benessere dell’intestino e viene indicato nelle diete perché si presenta come un frutto nutriente e facilmente digestivo. A differenza di altri agrumi, i semi del mandarino, anche se masticati, non solo non fanno male ma apportano vitamine. La polpa del mandarino (ricca di vitamina C), è utile per prevenire il raffreddore e protegge mucose e capillari, la vitamina P, invece, combatte la ritenzione idrica e favorisce la diuresi; inoltre contiene calcio, potassio e fibre, indispensabili per le ossa e per l’intestino e regola la pressione arteriosa. Gli scienziati del National Institute of Fruit Tree Science e anche altri studi paralleli sostengono che il mandarino avrebbe proprietà antitumorali (sembra che bere un bicchiere di succo di mandarino al giorno riduce il rischio di sviluppare il tumore del fegato) e proteggerebbero il cuore. I ricercatori australiani sostengono, inoltre, che il consumo di arance e mandarini ridurrebbe del 50% le probabilità di cancro del tratto digestivo e del 20% di ictus.
Il mandarino in cosmesi
Il mandarino ha sulla pelle un effetto depurativo e drenante ma non solo: l’olio di mandarino è utile anche per combattere la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite. Infatti utilizzando la buccia del mandarino viene creato un olio con il quale si può effettuare un salutare massaggio sulle gambe che facilita il riassorbimento dei liquidi e riduce la cellulite. Sono anche note le sue proprietà emollienti, purificanti e stimolanti particolarmente importanti per il corretto funzionamento del metabolismo. L’olio di mandarino (biologico al 100%) è quindi molto efficace per i massaggi corporei; a fine trattamento viene completamente riassorbito lasciando la pelle vellutata ed idratata.

lunedì 15 marzo 2010

Le terme di Telese BN

Le acque di Telese Terme hanno una tradizione antichissima.
Le sorgenti sulfuree comparvero dopo il terremoto del 1349 che causò la fuoriuscita di acque minerali.Ben presto la loro fama si diffuse, essendosi rivelate utilissime per la cura delle malattie della pelle, dell'apparato digerente, dell'apparato respiratorio e dei reumatismi.Le acque di Telese Terme sono acque minerali sulfuree che contengono zolfo bivalente in stato di trasformazione permanente simile a quello contenuto in tutte le cellule del corpo umano. Interagendo con quello presente nel nostro organismo genera una miscela di benefici chimico-fisico-biologici e terapeutici che non si riscontra in altre acque prive di zolfo o che lo contengono con altre valenze.Inoltre, ricche di anidride carbonica, facilitano la circolazione sanguigna periferica poiche il loro effetto sulla cute provoca la dilatazione dei capillari, a vantaggio dell'attività cardio-vascolare.
Per trarre il massimo beneficio dalle preziose acque curative, le Terme di Telese offrono programmi di cura personalizzati sotto stretto controllo medicoL’attività termale di Telese Terme si svolge in gran parte nello stabilimento che si trova in Piazza Minieri, che è il nome della famiglia che alla fine dell’800 si prodigò per far conoscere l’attività termale locale. I reparti di cura sono immersi in un parco di alberi secolari tra i più estesi d’Italia ove si trovano i bacini delle sorgenti e comprendono un Centro di Fotobalneoterapia dermatologica per la cura della psoriasi e di altre affezioni dermatologiche, un Centro di ORL per la diagnosi e la cura delle patologie dell’orecchio, un Centro di fisiopatologia, fisiokinesiterapia ed allergologia respiratoria per diagnosi funzionale ed allergologia delle malattie respiratorie, un Centro cardio-angiologico per la diagnosi e la cura delle vasculopatie periferiche e un Centro di diagnosi e cura delle malattie dell’apparato locomotore sia di origine artroreumatica che traumatica. Nel cosiddetto “Parco delle Terme” con ingresso da Piazza Minieri ci sono anche due piscine di acqua termale sorgiva, la piscina “Goccioloni e la piscina “Pera”, entrambe indicate in particolare per la prevenzione e la cura delle patologie dermatologiche mentre una terza piscina termale si trova nei reparti termali del Grand Hotel Telese, utilizzata principalmente per attività di riabilitazione neuro-motoria e percorsi vascolari; nell’hotel anche un attrezzato Centro Benessere. La dotazione del Parco delle Terme si completa quindi con alcune strutture ricreative, tra cui un parco giochi per bambini, con uno stabilimento per l’imbottigliamento dell’acqua e con un centro congressi di circa 500 posti.
Terme di Telese, Piazza Minieri 1 BN

La salvia

La salvia, appartenente alla famiglia delle Labiatae, si presenta come un arbusto sempre verde: ha un fusto eretto, che può raggiungere al massimo 70 cm e le foglie hanno una caratteristica forma (sembrano piccole lance, lunghe e abbastanza affusolate) e si presentano piuttosto spesse e dure. I fiori della salvia, di un colore che va dal blu al viola, compaiono generalmente in primavera, prediligendo il sole, nonostante sia possibile trovarla anche in climi piuttosto rigidi. Essa si trova generalmente nelle zone mediterranee e negli orti coltivati mentre è molto difficile riconoscerla allo stato selvatico. Il suo “ciclo” dura circa 5 anni, trascorsi i quali va piantata di nuovo.La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, ciò che spiega il suo nome, proveniente da “salvus” che significa appunto “sano”. I Galli, in particolare, ritenevano che la salvia avesse la capacità di guarire tutte le malattie e che agisse efficacemente da “deterrente” contro febbre e tosse. Alcuni addirittura credevano che avesse il potere di resuscitare i morti e per questo veniva anche utilizzata nella preparazione di riti magici. I Romani la consideravano una pianta sacra tanto che esisteva un vero e proprio rito per la raccolta (che spettava a pochi eletti), i quali dovevano addirittura indossare un abbigliamento particolare dopo aver compiuto sacrifici. I cinesi ritenevano che la salvia fosse in grado di “regalare” la longevità: nel XVII secolo, un cesto di foglie di salvia veniva scambiata dai mercanti olandesi con tre cesti di tè. Nella medicina popolare, già nel Medioevo, veniva usata come cicatrizzante sulle ferite e piaghe difficili da rimarginare.
Le proprietà terapeutiche della salvia
Della salvia sono particolarmente note le sue proprietà antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. Essa inoltre è in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa (in particolare quel fastidioso disturbo chiamato “caldane”: per questo viene anche chiamata “estrogeno naturale”). Offre una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie ed è anche indicata nelle gengiviti e gli ascessi.È un “deterrente” del diabete e accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita.
Principi attivi: olio essenziale (costituito principalmente da borneolo, canfora, cineolo e tujone) tannini, saponosidi e colina, possibile presenza di estrogenosimili, sali di calcio, magnesio, ferro, potassio, viamine B e C.
Proprietà:
  • colagoga
  • balsamica
  • aromatica
  • digestiva
  • antisudorifera
  • tonica
  • ipoglicemizzante
  • lattifuga
  • espettorante
  • antisettica
  • antiinfiammatoria
  • emmenagoga

Le proprietà mediche della salvia
La salvia è uno stimolante dell’organismo, è di aiuto durante il ciclo mestruale e combatte gli stati di astenia e depressione. È particolarmente indicata in caso di esaurimento fisico o intellettuale, ma non solo: è molto benefica per il cervello e aiuta la memoria. Alcuni antichi medici cinesi la utilizzavano anche per curare l’insonnia. È anche un gastroprotettore poiché ha un’azione antispasmodica ed è utile nel diabete perché riduce la glicemia. Viene riconosciuta alla pianta anche un’azione estrogena che agisce efficacemente come anti–sudore. Spesso viene anche utilizzata come rimedio per digerire e, se conservata opportunamente, “salva” i cibi dal deperimento.
La salvia in cosmesi

Molti dentifrici sono a base di salvia; in assenza del prodotto preparato si possono semplicemente strofinare i denti con una foglia fresca per ottenere un effetto sbiancante. Un infuso di salvia consente di restituire ai capelli il colore scuro e le lozioni preparate con la salvia detergono la pelle. Per preparare un tonico astringente alla salvia sono necessari 4 cucchiai di salvia essiccata e di alcool etilico, un pizzico di borace, 3 cucchiai di amamelide e 10 gocce di glicerina. Dopo aver fatto macerare la salvia nell'alcool per due settimane, si deve filtrare la sostanza ottenuta, sciogliere il borace nell'amamelide e aggiungervi l'alcool. Dopodiché si unisce la glicerina e si travasa il tutto in una bottiglia con tappo sotto vuoto. Prima di usare il preparato, sarà bene agitare il contenitore.
Come si usa
: in infuso, in decotto, in macerato; in qualsiasi modo la salvia è di grande aiuto.