Ricerca personalizzata

martedì 25 novembre 2008

Lamezia Terme, Calabria (CZ)

Già note nel IV sec. a.C., queste terme furono apprezzate dai Romani e dai Normanni ma la loro fama non superò il Medioevo epoca in cui tutta la zona diventò malsana. L'interesse degli studiosi per le propietà terapeutiche di queste acque si attivò nel 1835 e quasi un secolo più tardi si iniziò un programma di utilizzazione. L'attuale stabilimento dal 1968 in poi è stato più volte ampliato e rinnovato per offrire agli utenti dei servizi sempre adeguati.
Le acque solfuree della sorgente Caronte, la più importante e rappresentativa tanto da dare il nome alle Terme,collegate, nella credenza popolare, al mitico fiume infernale , si presentano per le loro caratteristiche peculiari adatte alle più diverse patologie anche per la loro giusta temperatura: 39°C circa, che non richiede alcun intervento esterno. Le acque tornano alla luce dopo un percorso sotterraneo, riccamente mineralizzante ,ad un'elevata temperatura. Le Terme, a pochi chilometri dal mare, circondate dalle montagne del parco "Difesa Mitoio Caronte", inserite in un bosco secolare di querce, castagni, e pini godono di un clima mite tutto l'anno.
Le Terme Caronte sono un complesso all'avanguardia attento al mutare dei tempi e alla soddisfazione del Cliente, senza tradire le radici storiche e culturali dell'impresa. Dispongono anche di una moderna area "Benessere" ove si fondono sinergicamente le risorse naturali "Acqua e Fango" con le metodiche di cura degli inestetismi e di remise en forme generali. Luogo ideale per programmi di prevenzione, cura e riabilitazione, in un ambiente climaticamente privilegiato ed ecologicamente incontaminato, nel quale ritrovarve il benessere fisico e interiore. Prima azienda termale del Mezzogiorno ad aver ottenuto la certificazione Qualità UNI-EN-ISO 9002

Patologie indicate :

  • Malattie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie
  • Malattie ginecologiche
  • Malattie reumatiche
  • Malattie dermatologiche

La località termale è inserita in un contesto ambientale molto ricco di opere d'arte ed edifici di varie epoche: si va dai siti archeologici greco-romani, che riguardano la stessa Lamezia ed i paesi vicini, ai castelli normanno-svevi, alle abbazie medioevali, ai santuari rinascimentali e agli edifici privati o religiosi di stile barocco. Splendido anche il paesaggio del Golfo di Sant'Eufemia e delle vicine montagne appenniniche.

venerdì 21 novembre 2008

La sinusite

Arrivano le giornate umide e fredde, con sbalzi di temperatura ed inquinamento alle stelle. E per chi soffre di sinusite è proprio il periodo più critico. Non tutti sanno, però, che questo doloroso disturbo si può affrontare bene anche con le terapie naturali. Uno nuovo studio dell'università di Ottawa, per esempio, ha dimostrato che il miele è un' ottima "medicina dolce" per eliminare i batteri che scatenano l'infiammazione. In alcuni casi sembra funzionare meglio degli antibiotici. Le virtù antibatteriche del miele sono note da tempo, ma non è l'unica possibilità offerta dalla medicina naturale. Ci sono infatti rimedi fitoterapici ed omeopatici molto efficaci sia per curare sia per prevenire la sinusite..
Di solito tutto comincia da un banale raffreddore. Poi, dopo qualche giorno, si prova una sensazione di costrizione alla radice del naso. E' l'esordio della sinusite. In questa fase è importante cercare di fluidificare il più possibile il muco. Il rimedio omeopatico più adatto è Sticta Pulmonaria alla 5CH. Se ne prendono 5 granuli, tre volte al giorno. Si può associare anche un rimedio fitoterapico: la tintura madre di Callinsonia canadensis, 30 gocce tre volte al giorno. Questa pianta aiuta le mucose a decongestionarsi e favorisce il deflusso del catarro dalle cavità nasali verso l'esterno. Molto utili anche i suffamigi con gli oli essenziali, in particolare di Niaouly o di Mirra, che hanno proprietà disinfettanti. Si usano 10 gocce di essenza in un litro d'acqua bollente. Poi si inalano i vapori per un quarto d'ora, coprendosi la testa con un asciugamano.
A volte non ci si rende conto che il raffreddore sta diventando qualcosa di più. E si trascurano i sintomi iniziali. Così la sinusite si manifesta ad un tratto con forti dolori pulsanti alla fronte ed intorno agli occhi, malessere generale e qualche linea di febbre. In questa fase acuta, il rimedio giusto è Belladonna 5CH, 5 granuli tre volte al giorno, che serve sia come antidolorifico, sia per placare l'infiammazione.
Dopo qualche giorno, si sente l'esigenza di soffiarsi il naso per eliminare il muco. Se è molto vischioso e difficile da espellere, per fluidificarlo si può usare Hydrastis, alle stesse diluizione e dosi dei precedenti rimedi.
Ci sono persone che soffrono di sinusite ricorrente o addirittura cronica. Chi è allergico ai pollini, per esempio, ha le mucose più sensibili ed è più vulnerabile all'aggressione di virus e batteri. Per rinforzare le difese e prevenire gli attacchi, è utile fare una terapia con la tintura madre di Echinacea. Se ne prendono 30 gocce al giorno, rispettando intervalli ben precisi. Si comincia dal primo mese e si arriva al 20, poi si sospende il trattamento fino al 30 e si ricomincia il mese successivo. Chi invece non riesce quasi mai ad avere il naso libero, ha bisogno di un trattamento di fondo con Silcea 15 CH, una dose unica una volta alla settimana da prendere tutta l'anno. E dovrebbe bere tutti i giorni una tisana a base di fiori di sambuco e di eufrasia, che è un ottimo antinfiammatorio naturale

Ernia cervicale

Dolori a collo e spalle, mal di testa, formicolii, sensazione di scossa elettrica al braccio. Fino ad arrivare alla perdita di sensibilità delle dita della mano ed addirittura della forza. Questi sono i sintomi dell'ernia cervicale, cioè l'uscita dalla sua sede del disco, il cuscinetto che fa da ammortizzatore tra una vertebra e l'altra.
E' un problema provocato in genere da traumi come il colpo di frusta o da posizioni sbagliate e colpisce il 2 per cento degli italiani, soprattutto giovani donne. Ma oggi, quando non guarisce con le cure mediche, si può risolvere con un nuovo intervento che sostituisce il disco danneggiato e ridà funzionalità al collo, senza ridurne la capacità di movimento.
Rispetto alla tecnica tradizionale, che blocca le vertebre con una specie di gabbietta od un innesto d'osso, con il rischio di rendere un pò rigido il tratto cervicale, si utilizza una protesi dinamica. Questa riesce a svolgere la funzione di ammortizzatore proprio come il disco naturale, restituendo subito l'agilità di movimento.
L'operazione si fa in anestesia generale e dura circa un ora. Attraverso una minincisione di 2 centimetri si sostituisce il disco rotto con questa speciale protesi fatta di materiale biocompatibile. Dopo uno o due giorni si torna a casa e si può riprendere una vita normale. Senza dover indossare il collare, come succede con l'intervento tradizionale.
La nuova tecnica va bene per tutti, ma soprattutto per i pazienti più giovani, fino ai 50 anni, 55 anni. Non è adatta invece, se c'è già una forte artrosi perchè i benefici della protesi vengono vanificati dopo pochi mesi. Oppure in caso di lussazione, cioè di scivolamento di una vertebra sull'altra, che si può risolvere solo con l'intervento classico. Si ricorre all'intervento chirurgico quando l'ernia è ad uno stato avanzato. Altrimenti si prova prima coi farmaci antinfiammatori, antidolorifici ed i cicli di fisioterapia. Nella maggior parte dei casi, il problema si risolve, perchè l'ernia si disidrata e si riduce, non comprimendo più il nervo. Solo dopo tre, quattro settimane di terapia i disturbi non migliorano, o addirittura peggiorano, allora non resta che il bisturi. La nuova tecnica viene già utilizzata, oltre che al Politecnico di Pavia, in altri centri pubblici.

mercoledì 19 novembre 2008

Offerte termali

Regalarsi qualche giorno di coccole per affrontare l'inverno, curarsi o prevenire vari acciacchi. E rilassarsi, approfittando della ricca offerta termale del nostro Paese. Ecco tre dritte dritte
  • I fanghi più ricchi d'Europa. Abano e Montegrotto (PD) possono vantare il record di più grande stazione termale europea specializzata in fangoterapia, ideale per curare e prevenire disturbi alle ossa ed alle articolazioni (i punti dolenti della stagione fredda). Le due località dispongono di 100 hotel dotati di stabilimento termale interno e 240 piscine con acqua a 37 gradi. Per prenotare il vostro soggiorno c'è una grande novità, il call center AbanomontegrottoSi, tel 049-86.66.262. Tra i pacchetti proposti, quelli per il week end lungo (da giovedi a domenica) che costano da 370 euro a persona. Comprendono sistemazione in doppia con pensione completa , uso delle piscine termali e della sauna, un trattamento viso, un peeling corpo e un massaggio.
  • Acque e sentieri nel parco. La splendida natura della maiella fa da sfondo alle terme di Caramanico (PE), borgo medievale dove sgorgano acque sulfuree ed oligominerali. Numerosi i pacchetti di soggiorno abbinati alle cure. Per esempio, 3 giorni (2 notti) all'albergo Maiella con trattamento di pensione completa, un idromassaggio con sali ed essenze, un idromassaggio sulfureo, due massaggi rilassanti e un massaggio plantare costano da 250 euro. Altre info sul sito o al numero di tel 085- 92.30.661. Un soggiorno in zona consente escursioni nei sentieri del parco, agli antichi borghi ed eremi.
  • Un' isola che rimette in forma. Le proprietà dell'acqua delle terme di Sadara, tra Cagliari e Oristano, era già nota nell'antichità: antinfiammatorie, antidolorifiche, rivitalizzanti e rilassanti. Per goderne i benefici potete alloggiare all'hotel Eucalipti (tel.070-93.85.044): due piscine termali (con temperature a 36 e 33 gradi) idromassaggi e giochi d'acqua. Cinque giorni nel periodo di Natale costano da 299 euro (pensione completa, uso delle piscine e vari trattamenti).

venerdì 14 novembre 2008

Terme Porretta, Bologna

Porretta Terme è un paesino situato nel cuore dell'Appenino Tosco-Emiliano.Per questo presenta inverni rigidi e nevosi. Meta di molti turisti soprattutto in periodo invernale, oltre che per l'efficientissimo e ospitale impiato termale, anche per via della vicinanza a una delle stazioni scistiche più famose d'Italia, Il Corno alle Scale.Le Terme di Porretta hanno oltre 2000 anni e la leggenda narra che fu grazie ad un bue ammalato, ormai incapace di reggere l'aratro e lasciato libero dal suo padrone, che vennero scoperte le proprietà delle acque: il bue, in uno dei suoi peregrinaggi, si dissetò alla Fonte termale e ritrovò il suo vigore. Da allora il bue guarito, è l'emblema delle Terme di Porretta
Queste terme sono tra le più famose terme in Italia, sia per la straordinaria qualità curativa delle sue acque termali, che per la piacevolezza del soggiorno.
La cultura delle Terme, antica come la storia dell'uomo, si fonda su principi perfettamente naturali. Infatti la naturalità di queste acque termali non può essere alterata, ma solo utilizzata così come viene messa a disposizione dalla natura e unicamente in quei luoghi suggestivi chiamati Terme.
Le acque ed i fanghi termali sono il primo mezzo per curare le malattie che l' uomo ha utilizzato.
Le fonti termali porrettane affondano le loro radici storiche nell' epoca romana: il mascherone a forma di testa di leone e le numerose vestigia site sotto gli stabilimenti delle "Terme Vecchie" sono la testimonianza della presenza di un centro termale già in quell' epoca.
Il ritrovamento di frammenti di una statua di epoca etrusca fa poi sospettare che già queste popolazioni conoscessero ed utilizzassero queste acque.
Tantissimi sono i trattamenti termali che si possono fare in queste stupende terme, tra cui:
  • i fanghi
  • i bagni
  • I percorsi vascolari
  • Le irrigazioni vaginali
  • Le docce rettali
  • Gli aerosol
  • Gli humages
  • I getti diretti
  • La nebulizzazione in ambiente
  • Le insufflazioni endotimpaniche ed i politzer
  • I lavaggi nasali
  • Le docce nasali micronizzate

giovedì 13 novembre 2008

L'alitosi

L'alitosi è un disturbo molto frequente nella popolazione mondiale, dalle forme più eclatanti e persistenti a quelle più leggere e transitorie si stima che oltre il 50% della popolazione mondiale ne sia affetta.
Un mito da sfatare è quello che ci fa credere che l’alito cattivo dipenda dallo stomaco; in quasi ogni caso è infatti causato dai batteri che se annidano e si moltiplicano sotto la superficie della lingua, della gola e delle tonsille.
Determinati alimenti svolgono un ruolo indiretto perché forniscono il combustibile per i batteri anaerobi che causano alitosi cronica.
Latte, formaggio e yogurt possono anche causare problemi all’alito, infatti contengono le proteine che questi batteri usano come fonte di combustibile per generare gli odori.
Anche ciò che bevete è importante per mantenere il vostro alito fresco. Il caffè è un problema perché è molto acido; i batteri infatti amano l’ambiente acido perché possono riprodursi più velocemente.
Le caramelle e le gomme damansticare che contengono zucchero sono “pericolose” perché lo zucchero alimenta i batteri.
Una cosa importante è quella di fare la prima colazione ogni giorno. La gente che salta la prima colazione tende ad avere alitosi perché mangiare al mattino stimola immediatamente la produzione della saliva. E’ molto utile, ad esempio, un'alimentazione mirata alla prevenzione (oltre l'eliminazione del fumo):
  • Molte fibre: cereali integrali, verdura (meglio se cruda), frutta (meglio con la buccia)
  • Vitamine B1 e B2 : pesce magro, latte, formaggi, legumi, frutta secca
  • Vitamina C: agrumi, kiwi, fragole, frutti di bosco, peperoni, pomodori, prezzemolo e tarassaco
  • Betacarotene e vit. A : uova, fegato, carote, zucche, verdure a foglia verde
  • Calcio: latticini in genere

Inoltre ci sono anche molti rimedi naturali tra cui:

  • Infuso di bacche di ginepro: fate risciacqui e gargarismi mettendone 10 gr in una tazza d'acqua calda
  • Argilla verde: 1 cucchiaino in 750 ml d'acqua, da bere in due-tre volte nella giornata, meglio se prima dei pasti
  • Prezzemolo : masticarne qualche fogliolina per combattere l'alitosi da aglio o cipolla
  • Salvia fresca: antico, ma sempre valido, rimedio all'alitosi è strofinare alcune foglie fresche di salvia su denti e gengive dopo ogni pasto, meglio se dopo aver lavato i denti!
  • Essenza di geranio: ha un aroma fresco e piacevolmente dolce, è indicato nella cura di ferite e di tutti i tipi di ulcere
  • Olio di estratto di mirra: di color giallo pallido, trova largo impiego nella cosmesi per le sue proprietà rinfrescanti e in farmacologia nella cura di patologie cutanee e delle mucose

L'alimentazione ed i capelli

Non si deve ignorare la qualita' e la quantita' del cibo che assumiamo, pensando che non riguardi la salute dei nostri capelli. Infatti e' vero proprio il contrario: mangiare bene giova all’organismo come alle nostre chiome
C’e' un nesso fra la composizione della nostra alimentazione quotidiana e la salute dei capelli: essi sono costituiti infatti da proteine solide, come la cheratina, in una percentuale compresa fra il 65 e il 95% e per il resto da acqua, lipidi, pigmenti ed oligoelementi. e' percio' strettamente necessario fornire col cibo il giusto “nutrimento” necessario alla loro formazione e al mantenimento della loro salute, assumendo con raziocinio tutti i nutrienti: glucidi, proteine, vitamine, grassi, minerali
I capelli, insieme alla pelle, sono i principali specchi del benessere a tavola e si può intervenire sulla loro salute e il loro aspetto proprio a partire dall’alimentazione.
Ecco quattro cibi salutari che aiutano i capelli a risplendere di salute.
  • Salmone: ricchissimo di Omega-3, insieme alle sardine rende i capelli lucenti e forti.
  • Crusca: ricca di vitamina B, favorisce la crescita e limita la caduta. Altri alimenti ricchi di vitamina B sono le carote, i fagioli, i piselli, le noci e le uova.
  • Avocado: protegge i follicoli capillari perché contrasta il diidrotestosterone, responsabile della caduta, e rafforza dunque i capelli alla radice.
  • Tè verde: non solo da bere ma anche per l’ultimo risciacquo dopo lo shampoo, aiuta a contrastare la forfora.