Ricerca personalizzata

mercoledì 12 novembre 2008

Terme Karlovy vary, Repubblica ceca

Andate a visitare una delle localitá termali piú famose in Europa, fondata nel 1350 da Carlo IV!
Karlovy Vary non è solo il nome di una graziosa cittadina dall’impronta Art Nouveau, ma di un’intera regione della Repubblica Ceca, famosa per le risorse termali.
Non esiste una dinastia reale in Europa i cui membri non siano stati qui, a Karlovy Vary, cittadina termale davvero splendida, collocata in una valle circondata da fitti boschi che offre una grande quantitá di sorgenti di acqua minerale che i pazienti sono raccomandati di bere secondo la terapia del medico.
Si può andare a vedere il Colonnato Reale, il corso principale che collega la zona commerciale della cittá con la parte dedicata ai pazienti e l´imponente Hotel Pupp, a cinque stelle, famoso per i suoi ospiti e scelto per la scenografia di alcuni famosi film, come „Casino Royal“ della serie di James Bond.
Non esitate a sottoporvi a un massaggio thailandese, russo oppure tradizionale di 30 o 60 minuti, realizzato da messaggiatori profesionisti, o a provare una mezza giornata di terapia.
Provate la piscina riscaldata che contiene il 30 percento di acqua termale locale, sulla terrazza posta sul tetto dell´Hotel Thermal.
Fate una camminata nei pressi della chiesa barocca di Santa Maddalena e godetevi il panorama storico del quartiere russo, ammirando la chiesa di Pietro e Paolo, di ordine ortodosso, con le sue guglie d´oro.
Più di 100 sorgenti di acqua calda, dagli effetti risaputamene benefici, rendono la regione particolarmente preziosa come meta termale.

Oltre all’omonimo capoluogo, sono molte le città di Karlovy Vary che offrono strutture per i soggiorni benessere, veri e propri centri termali che hanno l’inconfondibile tratto architettonico della regione.
Vale la pena citare Mariànske Làzne (più nota come Marienbad), centro termale in cui si trovano una quarantina di sorgenti curative, Làzne Kynzvart, uniche terme della Repubblica Ceca specializzate esclusivamente nella cura dei bambini, Jàchymov, centro termale dalle acque al radon estratte dalla miniera denominata Concordia, infine, Frantiskovny Làzne, al confine con la Germania, dove si trovano 22 sorgenti attive.
Sin dai tempi più antichi, terme e cultura andavano di pari passo, nel senso più mondano dell’accostamento. Luoghi frequentati dalla nobiltà, da artisti e letterati, le terme di Karlovy Vary non smentiscono questa fama anzi, la acclamano con orgoglio, citando i nomi di illustri ospiti come Goethe, Schiller, Chopin, Beethoven, Wagner, Marx, che qui scrisse buona parte del Capitale. E prima ancora di re e imperatori!

giovedì 6 novembre 2008

La celiachia

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.
Quando una persona affetta da celiachia ingerisce alimenti contenenti glutine, si provoca una reazione immunitaria nell'intestino tenue risultante in un suo danneggiamento e la conseguente inabilità ad assorbire certi nutrienti dal cibo.
Un'inefficace assorbimento di nutrimenti può privare cervello, sistema nervoso, ossa, fegato e altri organi di nutrimenti e causare deficienze vitaminiche che possono portare ad altre malattie. Questo può essere grave specialmente nei bambini, i quali hanno bisogno di una nutrizione appropriata per svilupparsi e crescere.
Alcune teorie suggeriscono che la celiachia si sia manifestata nell'uomo quando esso passò da una dieta a base di carne e frutta secca ad una a base di grassi ad alto contenuto proteico come il grano. Comunque è solo negli ultimi 50 anni che i ricercatori hanno ottenuto una migliore conoscenza delle sue cause e di come trattarla.
In Italia le statistiche più recenti parlano di 1 italiano su 100 e ogni anno vengono fatte circa 5000 diagnosi nuove.

Se non trattata adeguatamente la celiachia può portare allo sviluppo di altre malattie, in particolare di:

  • linfoma e adenocarcinoma, forme di cancro intestinale
  • osteoporosi, derivante da uno scarso assorbimento del calcio
  • aborto e malformazioni congenite, dato che nel corso di una gravidanza, l'apporto di
  • sostanze nutritive è particolarmente cruciale per la buona salute del feto
  • bassa statura, soprattutto quando la celiachia si sviluppa nell'età infantile e quindi non
  • permette un adeguato assorbimento dei nutrienti necessari alla crescita
  • convulsioni o attacchi epilettici, derivati da calcificazioni che si formano nel cervello in
  • seguito a una carenza di acido folico per scarso assorbimento

I sintomi della celiachia possono essere anche molto diversi, e si sviluppano in fasi diverse della vita.In qualche caso i sintomi non si manifestano a livello del sistema digerente, ma sotto altre forme; ad esempio nei bambini, l'irritabilità è un sintomo molto comune.Tra i sintomi della malattia si possono elencare dolori addominali ricorrenti, diarrea cronica, perdita di peso, feci chiare, anemia, produzione di gas, dolori alle ossa, cambiamenti comportamentali, crampi muscolari, stanchezza, crescita ritardata, dolori articolari, insensibilità agli arti, ulcere dolorose nella bocca, irritazioni della pelle (dermatiti herpetiformi), danneggiamento dello smalto e del colore dei denti, irregolarità dei cicli mestruali. Tra questi, l'anemia, la perdita di peso e il ritardo nella crescita sono il risultato di un insufficiente assorbimento di nutrienti, e quindi di una forma di malnutrizione.

KIT PER CELIACHIA
E'un test veloce e attendibile da fare a casa in cinque minuti. E' questa l'ultima novità nella lotta all'intolleranza al glutine; il kit è vendibile in farmacia al prezzo di 30 euro e non è necessaria la ricetta medica. Si utilizza una goccia di sangue e una striscia imbevuta di reagente e consente di individuare la presenza di anticorpi IgA. I risultati del test sono affidabili: quando però risultino positivi devono essere sempre confermati attraverso esami tradizionali

L'unico trattamento possibile per la celiachia è una dieta appropriata, priva di glutine (gluten-free), che permette di ridurre ed eventualmente eliminare i sintomi e di ricostituire i tessuti intestinali.La capacità di ripresa e di recupero dei tessuti danneggiati, però, dipende anche da molti altri fattori, come ad esempio l'età in cui la malattia viene diagnosticata, o il grado di danneggiamento, o l'assunzione da parte dell'individuo di altri farmaci che possono interferire.
Particolarmente importante è il fatto che il glutine può essere "nascosto" nei cibi, e perfino in alcuni farmaci, come additivo, conservante o aroma. E' quindi necessario richiedere informazioni dettagliate su ogni singolo prodotto che si desidera acquistare e utilizzare.La situazione è notevolmente migliorata negli ultimi anni: molti ristoranti specificano nei menù le portate gluten free e sugli scaffali dei supermercati compare sempre più spesso la stessa dicitura sui prodotti sicuri per le persone celiache.

Una pillola guarirà dalla celiachia? Su tutti i giornali è apparsa la notizia di studi per la messa a punto di una pillola contro la celiachia. Si tratta di un farmaco ancora in via di sperimentazione, si ipotizzano ancora 4 anni prima della sua messa in commercio.

mercoledì 5 novembre 2008

Trattamenti per mani e piedi

Il freddo e il vento le mettono a dura prova: d’inverno le mani diventano ruvide, si spellano facilmente e appaiono smunte e disidratate. I piedi, costretti in anguste calzature o strozzati in sottilissimi stivali, soffrono per la mancanza d’aria e anche la circolazione sanguigna ne risente.
Per prevenire tutto questo ci vuole un’azione mirata ma dolce.
Cominciate con un bagno al latte: immergete mani e piedi in un bagno caldo al latte, lasciateli riposare per qualche minuto e asciugateli delicatamente con una velina o un asciugamano di cotone.
Procedete con una maschera idratante al miele e mimosa tenuiflora, una pianta conosciuta da secoli per le sue straordinarie proprietà riparatrici della cute.
Per rimanere in tema e optare per una preparazione fai-da-te, un’ottima lozione idratante si ottiene mescolando due cucchiai di miele con due di latte (da risciacquare dopo qualche minuto). Infine, accarezzate mani e piedi con un massaggio dolce ma energico, che stimoli la circolazione sanguigna e favorisca la penetrazione del prodotto scelto, che può essere una crema idratante o un olio per massaggio.
Se ancora una volta la vostra scelta cade sul quel magnifico prodotto delle api che è il miele, preparate una crema anti-screpolature da portare sempre con voi, per mani e piedi provati dal freddo. Procuratevi 500 grammi di miele, 8 rossi d’uovo, 450 ml di olio di mandorle dolci, 230 grammi di mandorle amare frullate e mezzo cucchiaino di essenza di bergamotto. Sbattete i rossi d’uovo con il miele, aggiungete lentamente l’olio di mandorle dolci e quindi gli altri ingredienti. Conservatela in frigorifero e usatela con abbondanza su mani e piedi screpolati anche più volte al giorno.
Un altra ricetta per delle mani morbide ed idratate è questa, gli ingredienti necessari sono pochi e semplici da reperire:
  • 1 banana
  • 1 yogurt
  • Un po’ di latte
  • Volendo si può aggiungere anche un cucchiaino di miele.

Schiacciate la banana fino a ridurla in poltiglia morbida e cremosa amalgamandola con gli altri ingredienti. Poi stendete la pappetta sulle mani massaggiando leggermente e lasciate agire per 15 minuti. Se avete tempo potete indossare dei guanti di cotone e tenere l’impacco sulle mani anche per un’ora. Poi sciacquate con acqua tiepida e sentite che morbidezza. Il risultato è garantito!

Terme Kislovodsk, Russia

Un tempo Kislovodsk era la stazione termale del Kgb, oggi invece accoglie chiunque, russi e turisti da tutto il mondo.
Negli corso degli anni, anche molti scrittori famosi sono venuti qui a godere delle cure termali di queste acque, come Pushkin, a cui è stato dedicato un sentiero, una statua e una sorgente e Tolstoj.

A Kislovodsk, infatti, ci sono un mare sotterraneo e una moltitudine di sorgenti inesauribili, ricche di solfati, di calcio e di magnesio, come l'acqua di Narzan, "acqua di vita", un'acqua minerale gassata dai benefici portentosi, nota in tutta la Russia.

Le terme di Kislovodsk si estendono in un'area di 12 chilometri e lungo la passeggiata si incontrano fonti di acqua da bere (gratis) e numerosi bagni (tutti a pagamento): piscine naturali di acqua calda e fredda, piccole cascate tra alberi e rocce, fiumiciattoli dove mettere a mollo i piedi stanchi, insomma Kislovodsk è una città termale in piena regola.
La zona è circondata da una fitta vegetazione, fatta di sentieri pieni di rose e piante rampicanti dove passeggiare e farsi qua e là un bel tuffo; ovviamente non mancano caffè, chioschi e stand all'aperto dove si mangiano spiedini di carne alla griglia 24 ore su 24 e alberghi curati dove riposare.
Kislovodsk è l'ideale per una vacanza rilassante ma anche diversa, una valida alternativa a un bagno nel mar Nero o nel mar Mediterraneo, alla scoperta non solo dei benefici delle acque termali, ma soprattutto di un paese nuovo, lontano dalle solite mete turistiche.

Il peperoncino

E' usato largamente in Etiopia per la preparazione dei piatti tradizionali, ad una concentrazione neppur troppo elevata, è in grado di poter inibire colonie di salmonelle e colibacilli assai diffusi in quelle zone calde e responsabili di gravi malattie intestinali.
Anestetico, antidolorifico, disinfettante, stimolante, ricco di vitamine antiossidanti, il peperoncino è stato demonizzato per anni. Da qualche tempo, finalmente, se ne riconoscono le molteplici virtù. Ma è da preferire quello crudo a quello cotto, perché in questo modo conserva intatte tutte le sue qualità.
Occhio, però, a non eccedere: un uso smodato cancella il sapore dei cibi.
Lo ha dimostrato uno studio dell’università della California: “spennellata” metà della lingua di alcuni stoici volontari con la capsaicina (la sostanza che rende piccante il peperoncino), una volta ripulita e bagnata con soluzioni corrispondenti ai cinque gusti base (salato, dolce, acido, amaro e “glutammato monosodico”), si è scoperto che solo il salato e l’acido riescono a “sopravvivere” alla prova peperoncino. Gli altri gusti scompaiono. L’effetto sui recettori di dolce, amaro e glutammato potrebbe suggerire a qualche cuoco astuto di utilizzare i peperoncini per “correggere” il senso di amaro di certi ingredienti.

A differenza del pepe, che notoriamente non fa molto bene alla salute, il peperoncino ha molte proprietà benefiche.

  • Favorisce la secrezione di succhi gastrici e la digestione; in alcune regioni del sud viene preparato un infuso digestivo a base di camomilla, peperoncino e miele da offrire ai commensali dopo un abbondante pasto.
  • Aiuta i postumi di una sbornia; in questo caso verrà preparato un infuso a base di assenzio e tintura madre di peperoncino.
  • Ha ottime proprietà di vasodilatatore e anticolesterolo, in più aiuta i capillari a rimanere elastici e permette l’ossigenazione del sangue.
  • In caso di artriti e reumatismi, il peperoncino fatto macerare nell’alcol e poi usato come impacco sulle parti doloranti, aiuta ad alleviare il dolore.
  • È un potente anti-cancro perché possiede vitamina C che rafforza le difese immunologiche contro le degenerazioni tumorali.
  • La medicina ayurvedica e quella Cinese sostengono che il peperoncino sia un ottimo rimedio contro depressione e inappetenza perché stimola lo spirito e il sangue.
  • Ha poteri decongestionanti e antinfiammatori, quindi andrebbe usato in caso di laringiti raucedini e tossi.
  • Il peperoncino previene infarti e malattie cardiovascolari e un uso costante abbassa il colesterolo, e rafforza arterie e cuore; questo perché il suo seme possiede molti acidi insaturi che puliscono i vasi sanguigni.
  • Essendo ricco di vitamina E, considerata la vitamina della fecondità e della potenza sessuale, il peperoncino è un ottimo afrodisiaco.

Negli ultimi anni, esperimenti e studi hanno sottolineato anche il ruolo positivo del peperoncino nei trattamenti di bellezza, e in modo particolare per:

  • Acne; una maschera facciale a base di peperoncino e argilla aiuta a mantenere la pelle giovane e fresca, impedendo alle impurità di depositarsi sul viso.
  • Capelli spenti e opachi; mangiare peperoncino e usare lozioni a base di alcol e peperoncino (frizionato poi sui capelli due volte al giorno), aiuta ai capelli a ritrovare splendore.
  • Cellulite: fanghi a base di argilla e peperoncino in polvere sono ottimi per impacchi e cataplasmi nelle zone del corpo maggiormente adipose.
  • Cura del corpo e del viso; i massaggi effettuati sul corpo con olio e peperoncino aiutano a regalare vitalità corporea e a coadiuvare gli allenamenti degli sportivi.

lunedì 3 novembre 2008

La forfora

Mette a disagio ed è considerata uno dei problemi più fastidiosi. Di cosa parliamo? Della forfora. Già, perché secondo stime della Società italiana di tricologia, è un disturbo che riguarda un numero altissimo di persone, più o meno l’80% degli adulti.Tecnicamente, si tratta di una desquamazione eccessiva del cuoio capelluto ed è una lieve forma di dermatite seborroica. Ma a cosa è dovuta? A provocarla è l’eccessiva proliferazione, nel sebo, di un piccolo fungo chiamato Malassezia.
In questo caso, il cuoio capelluto si infiamma e comincia a desquamarsi.
Per eliminare la forfora si possono seguire dei suggerimenti molto utili:
  • Gli shampoo troppo forti possono causare la forfora, così, se avete predisposizione ad essa, sceglieteli per “lavaggi frequenti”, e risciacquateli accuratamente.
  • Anche l’asciugare i capelli con un phon bollente può causare il problema. Quando possibile, lasciate che asciughino naturalmente o usate un calore inferiore.
  • La vostra dieta può essere sbagliata. Ci potrebbe essere un eccesso di: carboidrati, zucchero, alcool, fritti. Ci potrebbe essere anche una mancanza di: vegetali verdi, vitamine e minerali.
  • Fate un tè molto forte di timo (fresco o essiccato) o rosmarino, e lasciatelo in infuso per 10 minuti. Raffreddato, frizionate questo tè sul cuoio capelluto. Fatelo tra due shampoo. Potete anche aggiungere anche limone poiché è astringente e può aiutare con l’eccessivo sebo associato con la forfora.
  • Se il problema è causato da eccessiva secchezza del cuoio capelluto, massaggiatelo con olio di cocco con un tovagliolo caldo e quindi lavatelo.

Gli studi condotti sulla forfora hanno dimostrato che nel cuoio capelluto dei soggetti affetti da forfora sono presenti piccoli focolai infiammatori attorno ai vasi sanguigni sotto l'epidermide. La causa dell'infiammazione non è del tutto nota, alcuni sostengono che il principale imputato sia proprio il Pityrosporum ovale che trasforma i trigliceridi presenti nel sebo del cuoio in sostanze irritanti con effetto infiammatorio.
Un prodotto efficace dovrà quindi agire su più fronti ed avere un tempo di contatto con il cuoio capelluto sufficientemente lungo da permettere ai principi attivi di esercitare i loro benefici effetti. In definitiva, la forfora si presenta il più delle volte come un problema estetico piuttosto che medico, non va dimenticato che una sua corretta e definitiva risoluzione può essere affidata solo a cure e prodotti adeguatamente scelti.
In commercio esistono moltissimi prodotti, shampoo o lozioni antiforfora. Possono contenere sostanze germicide per combattere i microrganismi; ad esempio è utilizzato il ketoconazolo (es. Nizoral) che inibisce la sintesi di una sostanza indispensabile al fungo per formare la sua parete cellulare, compromettendone così la crescita e la sopravvivenza. Possono contenere anche sostanze cheratolitiche per eliminare le cellule morte e limitare la successiva desquamazione: è il caso del solfuro di selenio (es. Selsun Blu, Vichy Dercos), il quale abbina anche un’azione fungicida che lo rende molto efficace e dell’acido salicilico (Kerium, Restivoil complex).

I pomodori

Per combattere l'invecchiamento, niente di più efficace del pomodoro: antiossidante (che contrasta i radicali liberi) per eccellenza.
A detta di molti esperti non esiste farmaco efficace contro i radicali liberi come lo è il pomodoro.
E' risaputo che i radicali liberi sono responsabili del danneggiando delle membrane cellulari e "consumano" le cellule di un po' tutti i tessuti dell'organismo. Ed è anche risaputo che per metterli in condizione di non nuocere, prevenendo anche la loro azione distruttrice, esistono meccanismi fisiologici che per attivarsi hanno bisogno di alcune sostanze, appunto le vitamine e altre. Ultimamente si è finalmente capito che solo queste sostanze ottengono ottimi risultati, a differenza della farmacologia tradizionale che finora ha fatto cilecca.
Possiamo tranquillamente affermare che un pomodoro, ricco di betacarotene, licopene e vitamina è più efficace, contro l'invecchiamento, di qualunque medicina.

Ora però i pomodori fanno un ulteriore salto di qualità: grazie a una sperimentazione chiamata “progetto Flora”, realizzata a livello europeo e di cui fa parte l’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Umberto Veronesi, è stata dimostrata l’efficacia anti-cancro di pomodori geneticamente modificati.I ricercatori hanno isolato due geni dal fiore “bocca di leone” (che hanno dato all’ortaggio un singolare colore viola), poi li hanno introdotti nel pomodoro producendo le antocianine, antiossidanti del gruppo dei flavonoidi presenti nei mirtilli, generando così pomodori con capacità antiossidanti triplicate.Da questi ortaggi violacei i ricercatori hanno ottenuto una polvere che somministrata a topi senza il gene p53 suscettibili ai tumori è riuscita ad allungare la vita delle cavie.Il professor Veronesi ha sottolineato come già si conoscessero le proprietà protettive di frutta e verdura nei confronti di diversi tipi di tumore. La lettura del genoma ha permesso di capire il perché: questi cibi contengono antiossidanti che sono in grado di proteggere i nostri geni da mutazioni che trasformano cellule sane in cellule tumorali.